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Come installare Windows 11 con driver Intel RST (SSD NVMe non rilevato)

come installare i driver Intel RST

Durante l’installazione pulita di Windows 11 può capitare che l’SSD M.2 PCIe NVMe non venga rilevato dal programma di installazione.

Il problema è molto comune sui PC recenti (soprattutto notebook Intel di 11ª, 12ª, 13ª generazione e successivi) dove nel BIOS è attiva la modalità Intel RST (Rapid Storage Technology) / VMD.

In questa guida vediamo come risolvere il problema caricando i driver Intel RST durante l’installazione di Windows 11, senza disattivare funzionalità dal BIOS (quando non possibile).


Perché l’SSD NVMe non viene rilevato?

Quando nel BIOS è attiva la modalità:

  • Intel RST
  • Intel VMD Controller
  • Modalità RAID invece di AHCI

Windows non include sempre i driver necessari per riconoscere l’unità NVMe durante l’installazione.

Risultato:
Nella schermata “Dove vuoi installare Windows?” non appare nessun disco.


Soluzione: Caricare manualmente i driver Intel RST

Cosa serve

  • Chiavetta USB con Windows 11
  • Seconda chiavetta USB (oppure stessa chiavetta con cartella dedicata)
  • Driver Intel RST (F6 Driver) compatibile con il tuo modello

1️⃣ Scaricare i driver Intel RST corretti

Hai due possibilità:

Metodo consigliato

Scarica i driver dal sito ufficiale del produttore del PC (HP, Dell, Asus, Acer, Lenovo, ecc.) cercando:

Driver Intel Rapid Storage Technology (RST)
oppure
F6 VMD Driver

⚠️ È importante scegliere il driver compatibile con il modello e il chipset del PC.


2️⃣ Preparare la chiavetta USB con i driver

  1. Estrai il file ZIP scaricato
  2. Copia la cartella estratta su una chiavetta USB
  3. Assicurati che all’interno siano presenti file come:
    • .inf
    • .sys
    • .cat

Non copiare solo l’eseguibile .exe, ma i file estratti.


3️⃣ Avviare l’installazione di Windows 11

  1. Inserisci la chiavetta con Windows
  2. Entra nel BIOS (di solito con F2, F12, DEL o ESC)
  3. Avvia da USB
  4. Procedi fino alla schermata:

Dove vuoi installare Windows?

Se il disco non appare, continua con il passaggio successivo.


4️⃣ Caricare il driver RST durante l’installazione

  1. Clicca su “Carica driver”
  2. Inserisci la chiavetta con i driver
  3. Seleziona la cartella contenente i file .inf
  4. Conferma

Windows mostrerà uno o più driver compatibili.
Seleziona quello relativo a:

Intel(R) Volume Management Device (VMD)
oppure
Intel(R) Rapid Storage Technology Controller

Dopo pochi secondi l’SSD NVMe comparirà nell’elenco.


5️⃣ Procedere con l’installazione

Ora puoi:

  • Eliminare le vecchie partizioni
  • Creare una nuova partizione
  • Installare Windows normalmente

L’installazione proseguirà senza problemi.


Alternativa: Disattivare RST dal BIOS (solo se possibile)

In alcuni casi puoi evitare il caricamento driver entrando nel BIOS e:

  • Disattivando Intel VMD
  • Impostando modalità AHCI invece di RAID

⚠️ Attenzione:
Se il PC nasce con RST attivo, cambiarlo può causare problemi su installazioni già esistenti.


Quando è obbligatorio usare i driver RST?

È necessario caricare i driver quando:

  • Il BIOS non permette di disattivare VMD
  • Il produttore blocca la modalità RAID
  • Il PC è di ultima generazione con controller Intel VMD attivo

Problemi comuni e soluzioni

Il driver non viene accettato

  • Assicurati di aver scaricato la versione corretta
  • Prova a usare una versione più recente
  • Verifica che l’architettura sia 64 bit

L’SSD continua a non apparire

  • Aggiorna il BIOS
  • Prova un’altra porta USB
  • Ricrea la chiavetta di installazione con Media Creation Tool

Conclusione

Se durante l’installazione di Windows 11 il tuo SSD M.2 NVMe non viene rilevato, nella maggior parte dei casi il problema è legato ai driver Intel RST / VMD.

Caricando manualmente il driver corretto durante l’installazione, il disco verrà riconosciuto immediatamente e potrai completare l’installazione senza modificare configurazioni delicate del BIOS.


Se ti è stato utile questo articolo, continua a seguire albilab.it per guide tecniche, troubleshooting e soluzioni pratiche dal mondo IT.


Come eliminare un account Microsoft Online

MicrosoftM365 chiusura

Eliminare un account Microsoft online non significa solo smettere di usarlo su Windows: stai chiudendo tutti i servizi collegati (Outlook, OneDrive, Xbox Live, ecc.).
Vediamo insieme la procedur passo passo.


Prima di Eliminare l’Account: cose da fare

  1. Fai un backup dei dati
    • Scarica email da Outlook.com
    • Salva documenti e foto da OneDrive
    • Esporta i contatti di Skype o Teams
  2. Annulla gli abbonamenti attivi
  3. Controlla il saldo
    • Se hai credito nel tuo account Microsoft Store, spendilo prima della chiusura.
  4. Prepara un’email alternativa
    • Ti servirà per ricevere conferme e comunicazioni.

Procedura Ufficiale di Eliminazione Account Microsoft

1) Vai alla pagina di chiusura account

👉 Chiudi il tuo account Microsoft

2) Accedi con le tue credenziali

  • Inserisci email e password dell’account che vuoi eliminare.
  • Microsoft potrebbe chiedere una verifica d’identità tramite SMS o email secondaria.

3) Conferma che è l’account giusto

  • Verifica che nella schermata compaia il tuo indirizzo email corretto.

4) Leggi e spunta le condizioni

  • Microsoft mostra un elenco di conseguenze (es. perdita dati su OneDrive, disattivazione email Outlook).
  • Devi spuntare tutte le caselle per confermare che hai capito.

5) Scegli il periodo di attesa

  • Puoi scegliere se recuperare l’account entro 30 o 60 giorni.
  • Dopo questo periodo, l’account verrà eliminato in modo permanente.

6) Seleziona un motivo e conferma

  • Dal menu a tendina indica perché stai eliminando l’account.
  • Poi clicca su “Segna account per la chiusura”.

Ripristinare l’Account (entro 30–60 giorni)

Se ci ripensi:

  1. Vai su account.microsoft.com
  2. Accedi con le tue credenziali.
  3. L’account verrà riattivato automaticamente, purché il periodo di attesa non sia scaduto.

Differenza tra Eliminare e Rimuovere un Account

  • Eliminare = chiudere definitivamente il tuo profilo Microsoft online con tutti i dati e servizi collegati.
  • Rimuovere da un PC/Dispositivo = scollegarlo solo da Windows o Xbox, ma l’account resta attivo online.

Conclusione

Eliminare un account Microsoft online è semplice, ma irreversibile dopo 60 giorni.
Segui questi passaggi:

  1. Backup dati
  2. Annulla abbonamenti
  3. Vai alla pagina di chiusura
  4. Conferma identità e condizioni
  5. Aspetta il periodo di sicurezza

👉 Procedi da qui: Chiudi il tuo account Microsoft

Come pulire Windows da file temporanei e cache

Un computer lento non sempre ha bisogno di essere sostituito: spesso è solo appesantito da file inutili che rallentano tutto. In questa guida ti spieghiamo come pulire Windows passo dopo passo, usando solo strumenti gratuiti già inclusi nel sistema operativo.

PuliziaWindows

Consigli pratici prima di iniziare

AzioneFrequenza consigliata
Elimina file temporaneiOgni settimana
Svuota la cache del browserOgni settimana
Usa “Pulizia disco”Ogni mese
Controlla la cartella DownloadOgni mese
Crea un punto di ripristinoPrima delle pulizie importanti

💡 Suggerimento: attiva la funzione Storage Sense di Windows per automatizzare la pulizia.


Guida passo passo alla pulizia di Windows

1. Elimina i file temporanei con %temp%

  1. Premi Win + R
  2. Digita %temp% e premi Invio
  3. Si aprirà una cartella: seleziona tutto con Ctrl + A
  4. Premi Canc per eliminare i file
  5. Svuota il Cestino

✔️ Questa operazione libera spazio e rende il sistema più reattivo.

2. Pulisci la cartella Prefetch

La cartella C:\Windows\Prefetch contiene file che aiutano Windows ad avviare più velocemente i programmi. Ma può diventare pesante nel tempo.

  1. Apri Esplora File come amministratore
  2. Vai in C:\Windows\Prefetch
  3. Elimina i file più vecchi di 30 giorni
  4. Conserva i file delle app che usi spesso

⚠️ Attenzione: non eliminare tutta la cartella se non sei sicuro di cosa stai cancellando.

3. Usa lo strumento “Pulizia disco”

  1. Apri il menu Start e cerca Pulizia disco
  2. Seleziona il disco C:
  3. Spunta tutte le voci proposte
  4. Clicca su “Pulisci file di sistema” per opzioni avanzate
  5. Conferma l’eliminazione dei file inutili

✔️ Facile, veloce e senza bisogno di programmi esterni.

4. Svuota la cache del browser

I browser accumulano molti dati (cache, immagini, cookie, ecc.).

Su Chrome:

  1. Premi Ctrl + Shift + Canc
  2. Seleziona Tutti i periodi
  3. Spunta: immagini, cache, cookie, cronologia
  4. Clicca su Cancella dati

5. Controlla altre aree “nascoste”

  • Cartella Download: spesso contiene file inutilizzati
  • Cestino: svuotalo regolarmente
  • Log di sistema: visualizza e cancella i log dal “Visualizzatore eventi”

Strumenti avanzati (opzionali)

Se vuoi fare una pulizia più profonda, puoi usare strumenti come:

  • CCleaner: per pulizia automatica e gestione registro (usare con cautela)
  • Storage Sense: funzione di Windows 10/11 per pulizie automatiche
  • WinDirStat o TreeSize: per capire cosa occupa più spazio

Automatizza la pulizia del sistema

Pianifica un’attività settimanale

  1. Apri Utilità di pianificazione
  2. Crea una nuova attività
  3. Inserisci il comando batch qui sotto
@echo off
del /q /f /s %temp%\*
del /q /f /s C:\Windows\Temp\*
echo Pulizia completata!
pause

Attiva Storage Sense

  1. Vai su Impostazioni > Sistema > Archiviazione
  2. Attiva “Storage Sense”
  3. Configura ogni quanto far partire la pulizia

Avvertenze importanti

  • Crea sempre un punto di ripristino prima di grosse pulizie
  • Non usare software che promettono “miracoli”: spesso peggiorano le cose
  • Segui solo procedure sicure e testate

Conclusione

Fare pulizia su Windows è più semplice di quanto pensi. Bastano pochi minuti ogni settimana per:

  • Velocizzare il sistema
  • Liberare spazio prezioso
  • Prevenire rallentamenti e crash

Una buona manutenzione regolare ti aiuta a far durare di più il tuo PC e a lavorare meglio ogni giorno.


Ti è stata utile questa guida?

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USB per il reset della password con Lazesoft

lazesoft

Hai dimenticato la password di accesso al tuo PC Windows? Niente panico. Con Lazesoft Recover My Password, puoi creare una chiavetta USB avviabile per resettare la password e tornare operativo in pochi minuti. Ecco come fare.

Cosa ti serve


Passaggi step-by-step

1. Scarica e installa Lazesoft

Vai sul sito ufficiale e scarica la versione gratuita del software:
Download Lazesoft Recover My Password

Una volta scaricato, installalo seguendo le istruzioni a schermo.


2. Avvia Lazesoft e crea la chiavetta USB

Apri il programma e seleziona “Burn CD/USB Disk”.

  • Seleziona il sistema operativo da recuperare (es. Windows 10)
  • Scegli USB Flash come tipo di supporto
  • Seleziona la lettera della chiavetta USB
  • Clicca su Start per avviare la creazione

Attenzione: la chiavetta verrà formattata, quindi salva eventuali file importanti prima.


3. Avvia il PC bloccato dalla chiavetta USB

Inserisci la chiavetta nel computer bloccato e accendilo.
Durante l’avvio, premi il tasto per accedere al Boot Menu (di solito F12, F9 o ESC).

Seleziona la chiavetta USB come dispositivo di avvio. Lazesoft si avvierà automaticamente.


4. Reset della password

Una volta avviato Lazesoft:

  • Seleziona Password Recovery
  • Scegli il disco con Windows installato
  • Seleziona l’utente da sbloccare
  • Clicca su NextRESET/UNLOCK

Vedrai un messaggio di conferma:
“The password reset successfully.”

Riavvia il computer e accedi senza password!


Conclusione

Lazesoft è uno strumento potente e gratuito che può salvarti in situazioni critiche. La sua interfaccia intuitiva lo rende adatto anche ai meno esperti. In pochi minuti, puoi creare una chiavetta USB per il reset della password e tornare operativo.

Come avviare un computer da chiavetta USB

Avviare un computer da una chiavetta USB può sembrare una cosa da smanettoni, ma in realtà è più semplice di quanto sembri. In questa guida chiara e diretta, ti spiegheremo come farlo passo dopo passo, anche se non sei un esperto di informatica.


Perché Avviare da USB?

Avviare da USB ti permette, ad esempio, di installare un nuovo sistema operativo, eseguire strumenti di diagnostica o provare una versione live di Linux. Ma per farlo, il tuo computer deve essere configurato correttamente.


Prima di Iniziare

Assicurati di avere:

  • Una chiavetta USB avviabile (con un sistema operativo o utility già installata).
  • Un computer compatibile, con opzioni BIOS o UEFI accessibili.

Metodo 1: Avvio Automatico

  1. Inserisci la chiavetta USB nel computer.
  2. Riavvia il PC.
  3. Se richiesto, premi un tasto per avviare da supporto esterno (compare spesso una scritta tipo “Press any key to boot from USB…”).

Metodo 2: Menu di Avvio (Boot Menu)

Se il primo metodo non funziona, puoi forzare l’avvio da USB:

  1. Inserisci la chiavetta USB e scollega altri dispositivi (stampanti, schede SD, ecc.).
  2. Riavvia il computer.
  3. Premi il tasto per accedere al Boot Menu (varia a seconda del produttore).
  4. Seleziona la voce USB (può chiamarsi Removable Device, USB-HDD, ecc.) e premi Invio.

Tasti per Accedere al Boot Menu (in base al produttore)

ProduttoreTasto Boot Menu
AcerF12 o Esc
AsusF8 o Esc
DellF12
HPEsc + F9
LenovoF8, F10, F12 o tasto “Novo”
ToshibaF12
CompaqEsc o F9
SamsungEsc o F12

Metodo 3: Modifica Priorità nel BIOS/UEFI

Se i metodi precedenti non funzionano:

  1. Entra nel BIOS/UEFI premendo il tasto corretto durante l’avvio (di solito F2, Del, o Esc).
  2. Vai nella sezione “Boot” e imposta la chiavetta USB come prima unità di avvio.
  3. Salva le modifiche ed esci.

Come Accedere al BIOS/UEFI

Hai presente quel momento magico subito dopo aver acceso il PC, in cui tutto è buio e ti senti un hacker nel film? Ecco: è lì che devi premere il tasto giusto. Ma quale?

Ecco la mappa segreta dei tasti BIOS/UEFI:

ProduttoreTasto BIOS/UEFI
AcerF2
AsusDel o F2
DellF2
HPEsc o F10
LenovoF1, F2, o tasto “Novo”
MSIDel
ToshibaF2
SamsungF2
SonyF2 o Assist
CompaqF10 o Esc

Tips Utili:

  • Premi il tasto subito dopo l’accensione. Tipo, tamburella finché non compare qualcosa.
  • Su portatili con “boot veloce”, potrebbe essere necessario fare uno “spegnimento completo” prima (Shift + Arresta).
  • Se proprio non riesci, puoi accedere da Windows:
    Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Riavvia ora > Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI.

Computer Recenti: Configurare UEFI/EFI

I PC più moderni (con Windows 8, 10 o successivi) usano UEFI al posto del vecchio BIOS. In questi casi:

  1. Disabilita Secure Boot.
  2. Abilita la modalità Legacy o CSM, se disponibile.

Ecco alcune opzioni da cercare:

ImpostazioneValore consigliato
Legacy SupportEnabled
Launch CSMEnabled
UEFI/Legacy BootBoth / Legacy Only
Boot ModeLegacy

Conclusione

Seguendo questa guida, potrai facilmente avviare il tuo computer da una chiavetta USB, che si tratti di installare un nuovo sistema operativo o recuperare dati. Ricorda che ogni produttore può avere nomi o tasti leggermente diversi, quindi tieni sempre a portata di mano il manuale del tuo computer o fai una rapida ricerca con il modello esatto.

Hai avuto problemi con qualche passaggio? Scrivilo nei commenti! Oppure condividi il tuo trucchetto segreto da smanettone.

Come fare screenshot e registrazioni dello Schermo (su Windows, Mac e Linux)

Vuoi catturare un’immagine dello schermo o registrare un video per un tutorial, una lezione o una richiesta di supporto tecnico? In questa guida scoprirai tutti i metodi più semplici e veloci per fare screenshot e screen recording su qualsiasi sistema operativo.


Dove Vengono Salvati Screenshot e Registrazioni?

La posizione dei file dipende dal sistema operativo e dallo strumento utilizzato:

  • Windows: di default, gli screenshot (con Stamp o Win + Shift + S) vengono salvati negli Appunti o nella cartella Immagini → Screenshot.
  • macOS: gli screenshot (con Cmd + Shift + 4) vengono salvati sulla Scrivania.
  • Linux (es. Ubuntu): spesso salvati nella cartella Immagini o direttamente nella Home, a seconda dell’ambiente desktop.

Puoi sempre modificare la posizione predefinita nelle impostazioni dello strumento utilizzato.


Come Modificare gli Screenshot?

Dopo aver catturato un’immagine, puoi modificarla facilmente con:

  • Windows: Paint, Strumento di Cattura, Photos
  • macOS: Anteprima, Foto, o strumenti rapidi del Finder
  • Linux: GIMP, Shutter, Flameshot

Alcuni strumenti consentono anche di disegnare, evidenziare, aggiungere testo o sfocare dati sensibili prima di salvare o condividere.


E per Registrare lo Schermo?

Per i video dello schermo, ecco gli strumenti più popolari:

  • Windows: Xbox Game Bar (Win + G), OBS Studio
  • macOS: QuickTime Player, ScreenFlow
  • Linux: Kazam, SimpleScreenRecorder, OBS Studio

Registrare lo schermo è utile per:

  • tutorial didattici
  • presentazioni aziendali
  • assistenza remota
  • demo di software

Conclusione: Screenshot e Screen Recording a Prova di Principiante

Ora hai tutti gli strumenti per catturare e modificare screenshot o registrare video dello schermo, qualunque sia il tuo sistema operativo. Che tu stia lavorando in smart working, creando contenuti per YouTube o segnalando un errore al reparto IT, fare uno screenshot non è mai stato così semplice.


E tu quale metodo usi?

Hai un tool preferito per fare screenshot o screen recording?
Conosci scorciatoie da tastiera alternative o applicazioni interessanti?

🗨️ Partecipa alla conversazione nei commenti!



Come installare Windows 11 su un PC non compatibile (product server)

Windows 11 ha introdotto requisiti hardware più stringenti rispetto a Windows 10, rendendo l’upgrade impossibile per molti utenti con macchine datate. Tuttavia, c’è un trucco poco conosciuto che consente di aggirare il controllo dei requisiti minimi, sfruttando uno switch speciale durante l’installazione.

In questa guida ti spiegherò passo dopo passo come installare Windows 11 su un PC non supportato, senza usare tool esterni e senza modifiche invasive al sistema.


Attenzione

Microsoft ha confermato che i sistemi non compatibili potrebbero non ricevere aggiornamenti futuri tramite Windows Update. Procedi consapevolmente e valuta i rischi prima di eseguire l’installazione.

Il tutto è ascopo illlustrativo.


Cosa ti serve

  • File ISO ufficiale di Windows 11 scaricato dal sito Microsoft
  • Un PC con Windows 10 già installato
  • Un po’ di pazienza 🙂

Step 1 – Monta il file ISO

Una volta scaricato il file ISO:

  1. Fai doppio clic sul file .iso per montarlo come unità virtuale.
  2. Vedrai apparire una nuova unità in Esplora file con il contenuto del disco di installazione.


Step 2 – Apri il Prompt dei comandi

  1. All’interno della finestra che mostra i file del disco ISO, clicca con il tasto destro in un punto vuoto.
  2. Seleziona “Apri nel terminale” oppure “Apri prompt dei comandi”.

Step 3 – Avvia l’installazione con /product server

Nel prompt dei comandi che si apre:
x:\ setupprep /product server

Questo comando avvia l’installer di Windows 11 in una modalità speciale, bypassando i controlli hardware (come TPM 2.0 o CPU supportata).


Step 4 – Segui la normale procedura di aggiornamento

Anche se appare il nome “Server”, potrai selezionare la versione normale di Windows 11 Home o Pro e aggiornare il tuo sistema senza perdere i dati.


Vantaggi di questo metodo

  • Nessun tool di terze parti
  • Può essere usato per aggiornare direttamente Windows 10
  • Nessuna modifica al registro di sistema

Conclusioni

Questo trucco è perfetto se hai un PC non compatibile e vuoi provare Windows 11, ma non è garantito che funzioni in eterno. Microsoft potrebbe bloccare gli aggiornamenti o cambiare il comportamento dell’installer.

Hai già provato questo metodo? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Windows 11 su un PC con CPU non supportata

Windows 11 ha introdotto requisiti hardware più severi rispetto alle versioni precedenti, limitando l’installazione ai dispositivi con CPU recenti. Tuttavia, se il tuo computer ha una CPU non supportata, puoi comunque installare Windows 11 seguendo una procedura alternativa.

Avviso importante: Installare Windows 11 su hardware non supportato potrebbe comportare problemi di stabilità, compatibilità e sicurezza. Procedi con cautela e a tuo rischio.


Requisiti Necessari

Prima di iniziare, assicurati di avere tutto il necessario per completare il processo di installazione senza intoppi:

Backup dei dati: Effettua un backup completo dei tuoi file importanti.

Chiavetta USB (min. 8 GB): Necessaria per creare un supporto di installazione di Windows 11.

Media Creation Tool di Microsoft: Scaricabile dal sito ufficiale di Microsoft.


Metodo 1: Installazione Tramite Modifica del Registro di Sistema

Uno dei metodi più semplici per bypassare i controlli hardware di Windows 11 è modificare il Registro di sistema.

Passo 1: Creare un’Unità di Installazione di Windows 11

  1. Scarica lo Strumento di Creazione dei Media dal sito ufficiale Microsoft.
  2. Esegui il tool e crea una chiavetta USB bootabile con Windows 11.
  3. Una volta terminato il processo, lascia la chiavetta collegata al PC.

Passo 2: Modificare il Registro di Sistema

  1. Premi Win + R, digita regedit e premi Invio per aprire l’Editor del Registro.
  2. Naviga fino a: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup\MoSetup
  3. Fai clic con il tasto destro su MoSetup > Nuovo > Valore DWORD (32-bit).
  4. Assegna il nome AllowUpgradesWithUnsupportedTPMOrCPU.
  5. Fai doppio clic sul valore appena creato e imposta il valore su 1.

Passo 3: Installare Windows 11

  1. Riavvia il PC e accedi al BIOS/UEFI (premendo F2, F12, DEL o ESC all’avvio).
  2. Imposta la chiavetta USB come dispositivo di avvio principale.
  3. Salva le impostazioni e riavvia.
  4. Segui le istruzioni sullo schermo per completare l’installazione.

Metodo 2: Installazione Tramite Modifica ISO (Rufus)

Se preferisci evitare modifiche al Registro, puoi usare Rufus per creare un’ISO personalizzata di Windows 11 senza i controlli di CPU e TPM.

Passaggi per Creare una ISO Modificata

  1. Scarica Rufus dal sito ufficiale.
  2. Scarica l’ISO di Windows 11 dal sito Microsoft.
  3. Apri Rufus e seleziona l’ISO scaricata.
  4. Abilita le opzioni per bypassare i controlli TPM, RAM e CPU.
  5. Crea la chiavetta USB avviabile e installa Windows 11 seguendo i passaggi sopra.

Possibili Problemi e Considerazioni

  • Compatibilità hardware: Il sistema potrebbe essere meno stabile.
  • Aggiornamenti: Microsoft potrebbe bloccare gli aggiornamenti futuri.
  • Garanzia: Alcuni produttori potrebbero invalidare la garanzia per modifiche non ufficiali.

Domande Frequenti (FAQ)

Posso aggiornare Windows 11 su un PC con CPU non supportata?

Sì, ma dovrai applicare le modifiche descritte sopra. Tuttavia, alcuni aggiornamenti futuri potrebbero non essere disponibili.

Windows 11 funzionerà correttamente su hardware non supportato?

Potrebbe funzionare senza problemi, ma ci sono rischi di instabilità e incompatibilità con alcuni driver.

Posso tornare a Windows 10 se riscontro problemi?

Sì, puoi reinstallare Windows 10 con il Media Creation Tool di Microsoft.


Conclusione

Seguendo questi metodi, puoi installare Windows 11 anche su un PC con CPU non supportata. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli dei rischi e prepararsi con un backup prima di procedere.

Se questa guida ti è stata utile, condividila o lascia un commento!

RustDesk: La Migliore Alternativa Open Source a TeamViewer e AnyDesk

Nel panorama dell’assistenza IT e dello smart working, disporre di uno strumento di controllo remoto affidabile è fondamentale. Tuttavia, le limitazioni dei software proprietari e i costi crescenti degli abbonamenti spingono sempre più professionisti verso soluzioni aperte.

RustDesk si propone come la risposta moderna, sicura e totalmente libera: un software di desktop remoto open source progettato per offrire prestazioni elevate senza compromessi sulla privacy. In questo articolo di Albilab.it scopriremo cos’è RustDesk, come funziona e perché dovresti considerarlo per la tua infrastruttura IT.


Cos’è RustDesk e perché sceglierlo

RustDesk è un software di controllo remoto multipiattaforma che permette di gestire computer a distanza (mouse, tastiera e schermo) tramite Internet o rete locale.

La sua particolarità risiede nel linguaggio di programmazione utilizzato: Rust. Questo linguaggio moderno è celebre per la sua gestione sicura della memoria e le prestazioni fulminee, rendendo RustDesk estremamente stabile e leggero rispetto ai concorrenti più blasonati.

Piena compatibilità con ogni dispositivo

Uno dei grandi punti di forza è la sua natura cross-platform. RustDesk è disponibile per:

  • 🖥️ Desktop: Windows, macOS e Linux (AppImage, Flatpak, .deb).
  • 📱 Mobile: Android e iOS.
  • 🌐 Web: Supporto per la gestione via browser.

I vantaggi del Desktop Remoto Open Source

A differenza di TeamViewer o AnyDesk, RustDesk non impone abbonamenti forzati né limitazioni artificiali sulla durata delle sessioni. Sceglierlo significa mettere al centro il controllo dei propri dati.

1. Privacy e Server Self-Hosted

L’aspetto più rivoluzionario di RustDesk è la possibilità di configurare un server proprio. Questo permette di:

  • Evitare server di terze parti: I dati della sessione transitano solo sulla tua infrastruttura.
  • Conformità GDPR: Ideale per aziende che devono rispettare rigide policy di riservatezza.
  • Utilizzo in reti chiuse: Perfetto per operare in LAN o ambienti isolati dall’esterno.

2. Sicurezza End-to-End

Tutte le connessioni sono protette da crittografia end-to-end. Inoltre, essendo il codice open source, è verificabile dalla community, garantendo l’assenza di “backdoor” o vulnerabilità nascoste.


Tabella Comparativa: RustDesk vs Software Proprietari

Per capire meglio perché passare a una soluzione aperta, ecco un confronto diretto tra RustDesk e i leader di mercato (TeamViewer e AnyDesk) nelle loro versioni standard/gratuite:

CaratteristicaRustDesk (Open Source)TeamViewer / AnyDesk
Costo LicenzaGratuito / Open SourceAbbonamento Mensile/Annuale
Limiti di Tempo🚫 Nessuno⚠️ Sessioni interrotte
Server Self-HostedSì (Controllo totale)❌ No (Solo server proprietari)
Privacy DatiMassima (End-to-End)Soggetta a terze parti
RegistrazioneNon obbligatoriaSpesso richiesta
Personalizzazione✅ Possibile❌ Impossibile

Funzionalità Principali

Non lasciarti ingannare dalla gratuità: RustDesk offre strumenti di livello Enterprise:

  • Trasferimento File: Gestione rapida dei file con funzione Drag & Drop.
  • Supporto Multi-Monitor: Passaggio fluido tra i diversi schermi del PC remoto.
  • Chat Integrata: Per comunicare con l’utente assistito in tempo reale.
  • Wake-on-LAN: Per accendere i computer da remoto quando necessario.
  • Gestione Permessi: Controllo granulare su cosa può fare l’operatore remoto.

Come iniziare con RustDesk

L’installazione è immediata e non richiede configurazioni complesse.

  1. Download: Scarica il client dal sito ufficiale o dai repository GitHub.
  2. Esecuzione: Su Windows e macOS, il software può essere eseguito anche senza installazione (modalità “portable”).
  3. Connessione: Inserisci l’ID del computer remoto, clicca su “Connetti” e inserisci la password fornita.

Consiglio tecnico per utenti Linux: RustDesk brilla particolarmente su distribuzioni come Ubuntu o Fedora, dove spesso i software proprietari presentano bug grafici con i nuovi server video (Wayland).


FAQ – Domande Frequenti

RustDesk è davvero gratuito?

Sì, la versione standard è completamente gratuita per uso personale e professionale.

È sicuro come TeamViewer?

Sotto molti aspetti è più sicuro, poiché permette il controllo totale dei server di relay (Self-Hosting), eliminando il rischio di attacchi ai server centrali dei grandi fornitori.

Serve un account per usarlo?

No, puoi iniziare a fornire o ricevere assistenza immediatamente senza alcuna registrazione.


Conclusioni

RustDesk rappresenta la maturità del software open source nel settore del supporto remoto. Offre libertà, velocità e, soprattutto, la sovranità sui propri dati. Se cerchi un’alternativa a TeamViewer che non ti blocchi dopo pochi minuti di utilizzo, RustDesk è la scelta definitiva.


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