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GPT4All: come avere un’intelligenza artificiale sul tuo PC, gratis e senza Internet

L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata nella vita di tutti i giorni. C’è chi la usa per scrivere email, chi per programmare, chi per riassumere documenti o tradurre testi. La maggior parte degli strumenti più conosciuti, come ChatGPT, Gemini o Claude, funziona però tramite il cloud: ogni richiesta viene inviata ai server del produttore, elaborata e restituita all’utente.

Ma cosa succede se vuoi utilizzare un’AI senza connessione a Internet, mantenendo i tuoi dati sul computer e senza dipendere da servizi esterni?

La risposta è GPT4All, un progetto open source sviluppato da Nomic AI che permette di eseguire modelli di Intelligenza Artificiale direttamente sul proprio PC o Mac.

Se sei un appassionato di tecnologia, uno sviluppatore o semplicemente una persona attenta alla privacy, questo è uno di quei progetti che meritano davvero di essere conosciuti.


Cos’è GPT4All?

GPT4All è un’applicazione gratuita e open source che consente di eseguire Large Language Models (LLM) direttamente sul proprio computer.

In pratica, invece di collegarsi ai server di OpenAI o di altri fornitori, il modello viene eseguito localmente. Tutte le conversazioni e l’elaborazione avvengono sul tuo dispositivo.

L’interfaccia è semplice e intuitiva, molto simile a quella dei chatbot AI che ormai conosciamo tutti. Anche chi non ha competenze tecniche può installarlo in pochi minuti e iniziare subito a utilizzarlo.


Perché utilizzare un’AI in locale?

Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso di AI locale, e il motivo è semplice: offre vantaggi che i servizi online non possono garantire.

Privacy totale

Ogni documento, conversazione o codice sorgente rimane sul tuo computer.

Se lavori con dati sensibili, documentazione aziendale o informazioni riservate, non devi caricare nulla su server esterni.

Per molti professionisti e aziende questo rappresenta un enorme vantaggio anche dal punto di vista della sicurezza e della conformità alle normative sulla protezione dei dati.

Funziona anche senza Internet

Una volta scaricato il modello AI, GPT4All continua a funzionare anche completamente offline.

È ideale per chi lavora in mobilità, in ambienti con connessioni instabili o semplicemente desidera un assistente AI sempre disponibile.

Nessun abbonamento obbligatorio

GPT4All è gratuito.

Puoi installarlo, scaricare i modelli disponibili e iniziare a utilizzarlo senza sottoscrivere piani mensili.

Naturalmente alcuni modelli possono essere più esigenti in termini di risorse hardware, ma il software non richiede alcun costo di licenza.


GPT4All non è un modello AI: è una piattaforma

Questo è un aspetto che spesso genera confusione.

GPT4All non è un singolo modello linguistico.

È una piattaforma che permette di scaricare ed eseguire numerosi modelli open source, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze.

Tra quelli disponibili troviamo, ad esempio:

  • Llama
  • Mistral
  • Gemma
  • DeepSeek
  • Qwen
  • Phi
  • altri modelli compatibili con il formato GGUF

Ogni modello ha caratteristiche differenti.

Alcuni sono ottimizzati per la programmazione, altri risultano più veloci, altri ancora offrono una migliore qualità nelle risposte o richiedono meno memoria RAM.

La possibilità di cambiare modello con pochi clic è uno dei punti di forza della piattaforma.


Installazione: bastano pochi minuti

Uno dei motivi del successo di GPT4All è la semplicità d’uso.

Per iniziare è sufficiente:

  1. scaricare il programma dal sito ufficiale;
  2. installarlo come una normale applicazione;
  3. scegliere il modello AI da scaricare;
  4. iniziare a chattare.

Non è necessario utilizzare il terminale o conoscere linguaggi di programmazione.

Anche chi non ha esperienza con Linux o con gli strumenti per sviluppatori può iniziare in pochi minuti.


La funzione LocalDocs: il tuo assistente personale per i documenti

Una delle caratteristiche più interessanti di GPT4All è LocalDocs.

Questa funzione permette di importare documenti locali e interrogarli tramite l’Intelligenza Artificiale.

Puoi caricare:

  • PDF
  • manuali tecnici
  • documentazione aziendale
  • file di testo
  • documentazione software
  • appunti
  • report

Successivamente puoi porre domande come:

  • Puoi riassumere questo documento?
  • Quali sono i punti principali?
  • Dove viene spiegata questa procedura?
  • Quali sono le differenze tra questi due capitoli?

Il tutto senza inviare il documento su Internet.

Per chi lavora quotidianamente con manuali o documentazione tecnica è una funzione davvero molto utile.


Quanto è potente?

Naturalmente bisogna fare un confronto corretto.

I grandi servizi cloud come ChatGPT utilizzano modelli enormi eseguiti su infrastrutture con migliaia di GPU.

GPT4All, invece, sfrutta l’hardware del tuo computer.

Questo significa che le prestazioni dipendono dalla macchina utilizzata.

Su un PC recente con almeno 16 GB di RAM l’esperienza è generalmente molto soddisfacente.

Con configurazioni più modeste è comunque possibile utilizzare modelli più leggeri, rinunciando a qualcosa in termini di velocità o qualità delle risposte.


A chi può essere utile?

GPT4All è uno strumento estremamente versatile.

Può essere utilizzato da:

  • sviluppatori software;
  • sistemisti;
  • studenti;
  • insegnanti;
  • professionisti;
  • aziende;
  • content creator;
  • chiunque voglia sperimentare l’AI mantenendo il controllo dei propri dati.

È particolarmente interessante anche per chi desidera imparare come funzionano i moderni modelli linguistici senza sostenere costi mensili.


I vantaggi principali

Riassumendo, GPT4All offre numerosi punti di forza.

✅ Gratuito e open source

✅ Funziona offline

✅ Nessun dato inviato nel cloud

✅ Compatibile con numerosi modelli AI

✅ Installazione semplice

✅ Disponibile per Windows, macOS e Linux

✅ Supporto alla consultazione dei documenti locali


Ci sono anche dei limiti?

Come ogni tecnologia, anche GPT4All presenta alcuni compromessi.

I modelli eseguiti in locale non raggiungono sempre le prestazioni delle versioni cloud più avanzate.

Inoltre:

  • richiedono spazio su disco;
  • consumano memoria RAM;
  • possono risultare più lenti su computer datati;
  • alcuni modelli molto grandi necessitano di hardware performante.

Per molti utilizzi quotidiani, però, questi limiti sono ampiamente compensati dai vantaggi in termini di privacy e libertà.


Il futuro dell’AI passa anche dal computer di casa

Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale è stata quasi esclusivamente sinonimo di servizi online.

Progetti come GPT4All dimostrano invece che è possibile avere un assistente intelligente direttamente sul proprio computer, senza dipendere da connessioni Internet o da piattaforme esterne.

Non sostituirà completamente strumenti come ChatGPT nelle attività più complesse, ma rappresenta una soluzione eccellente per chi cerca maggiore controllo, privacy e indipendenza.

Se non hai ancora provato un modello AI locale, GPT4All è probabilmente il punto di partenza migliore.


Dove scaricare GPT4All

👉 Repository GitHub: https://github.com/nomic-ai/gpt4all

👉 Sito ufficiale: https://www.nomic.ai/gpt4all


Domande frequenti (FAQ)

GPT4All è gratuito?

Sì. GPT4All è un progetto open source e può essere utilizzato gratuitamente.

Serve una connessione Internet?

Solo per scaricare il programma e i modelli AI. Una volta installati, possono funzionare completamente offline.

È disponibile anche per Windows?

Sì. GPT4All è disponibile per Windows, macOS e Linux.

Serve una scheda video dedicata?

No. Molti modelli funzionano anche utilizzando soltanto la CPU. Una GPU può migliorare le prestazioni, ma non è indispensabile.

GPT4All è migliore di ChatGPT?

Non è una questione di “migliore” o “peggiore”: hanno obiettivi diversi. ChatGPT offre modelli molto potenti ospitati nel cloud, mentre GPT4All punta a garantire privacy, controllo dei dati e utilizzo offline direttamente sul computer dell’utente.


Hai già provato GPT4All o utilizzi altri strumenti di AI in locale? Raccontaci la tua esperienza nei commenti: il mondo dell’intelligenza artificiale sta evolvendo rapidamente e confrontarsi sulle soluzioni migliori è il modo più efficace per restare aggiornati.

Come abilitare l’account Administrator su Windows 11 Home

Molti utenti di Windows 11 Home scoprono presto che l’account Administrator è presente nel sistema operativo, ma è disabilitato per motivi di sicurezza. Questa scelta di Microsoft serve a proteggere il computer da modifiche accidentali o da software dannosi.

Tuttavia, in alcune situazioni può essere molto utile attivare questo account, ad esempio quando è necessario:

  • risolvere problemi di autorizzazioni;
  • eseguire operazioni di manutenzione avanzata;
  • recuperare un sistema con errori di accesso;
  • installare o rimuovere software particolarmente invasivi.

In questa guida vedremo come abilitare l’account Administrator su Windows 11 Home in pochi minuti, senza installare programmi esterni.


Cos’è l’account Administrator di Windows?

L’account Administrator è un utente speciale integrato in tutte le versioni di Windows.

A differenza di un normale account con privilegi amministrativi, l’Administrator integrato dispone di autorizzazioni complete sul sistema e non è soggetto ad alcune limitazioni imposte dal Controllo Account Utente (UAC).

Proprio per questo motivo Microsoft lo mantiene disabilitato per impostazione predefinita.

Importante: utilizzare questo account solo quando strettamente necessario.


Verificare se si dispone dei privilegi di amministratore

Prima di iniziare è necessario accedere a Windows con un account che abbia diritti di amministratore.

Per verificarlo:

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Entrare in Account.
  3. Selezionare Le tue informazioni.

Sotto il nome dell’utente dovrebbe comparire la dicitura:

Amministratore

Se compare Utente standard, non sarà possibile procedere senza un account amministratore.


Metodo 1: Abilitare Administrator tramite Prompt dei comandi

Questo è il metodo più veloce.

Passo 1

Premere:

Start
digitare:

cmd

Scegliere:
Esegui come amministratore


Passo 2

Nel Prompt digitare:

net user administrator /active:yes

Premere Invio.

Se tutto è andato a buon fine apparirà il messaggio:

Il comando è stato completato correttamente.


Passo 3

Riavviare il computer oppure uscire dalla sessione.

Nella schermata di accesso comparirà il nuovo utente:

Administrator


Metodo 2: Abilitare Administrator con PowerShell

Chi preferisce PowerShell può ottenere lo stesso risultato.

Aprire PowerShell come amministratore ed eseguire:

Enable-LocalUser -Name "Administrator"

Su alcune installazioni di Windows Home questo comando potrebbe non essere disponibile.

In quel caso utilizzare il Prompt dei comandi.


Come impostare una password all’account Administrator

Una volta attivato è fortemente consigliato impostare una password.

Aprire il Prompt come amministratore e digitare:

net user administrator *

Premere Invio.

Windows chiederà di inserire la nuova password.

Per motivi di sicurezza i caratteri digitati non verranno mostrati.


Come disabilitare nuovamente l’account Administrator

Dopo aver terminato le operazioni è buona pratica disattivarlo.

Aprire il Prompt dei comandi come amministratore ed eseguire:

net user administrator /active:no

L’account scomparirà dalla schermata di login.


Perché Microsoft lascia disabilitato Administrator?

L’account Administrator possiede privilegi molto elevati.

Se un malware dovesse essere eseguito mentre si utilizza questo account potrebbe:

  • modificare file di sistema;
  • eliminare protezioni di Windows;
  • installare software senza conferme;
  • compromettere completamente il sistema operativo.

Per questo motivo Microsoft consiglia di utilizzare quotidianamente un normale account amministratore e attivare Administrator solo quando realmente necessario.


Problemi comuni

Il comando restituisce “Accesso negato”

Probabilmente il Prompt dei comandi non è stato aperto come amministratore.

Chiudere la finestra e riaprirla scegliendo:

Esegui come amministratore


Administrator non compare nella schermata di login

Provare a:

  • riavviare il PC;
  • uscire dalla sessione corrente;
  • verificare che il comando sia stato eseguito correttamente.

Il comando non funziona

Verificare di aver digitato esattamente:

net user administrator /active:yes

Nella versione italiana di Windows il nome dell’utente potrebbe essere diverso solo in casi molto particolari, ma normalmente il comando funziona anche sui sistemi localizzati.


È sicuro utilizzare l’account Administrator?

Sì, purché venga utilizzato con attenzione.

Le buone pratiche sono:

  • abilitarlo solo quando serve;
  • impostare sempre una password robusta;
  • disabilitarlo al termine delle operazioni;
  • non utilizzarlo come account principale.

Domande frequenti (FAQ)

Windows 11 Home possiede davvero l’account Administrator?

Sì. L’account è presente in tutte le versioni di Windows 11 ma è nascosto e disabilitato.


Serve Windows 11 Pro?

No.

La procedura funziona anche su Windows 11 Home.


Posso eliminare l’account Administrator?

No.

È un account integrato nel sistema operativo e non può essere eliminato, ma solamente attivato o disattivato.


Posso usare questo account ogni giorno?

È sconsigliato.

Per motivi di sicurezza è preferibile utilizzare un normale account amministratore.


Conclusioni

Abilitare l’account Administrator su Windows 11 Home è un’operazione semplice che richiede pochi minuti e nessun software aggiuntivo. Questo account può rivelarsi estremamente utile durante interventi di manutenzione, risoluzione di problemi o configurazioni avanzate.

Ricorda però che, proprio per i privilegi elevati di cui dispone, è consigliabile utilizzarlo solo quando necessario e disabilitarlo una volta completato il lavoro.

Seguendo questa guida potrai gestire il tuo PC in modo più efficace, mantenendo sempre elevati gli standard di sicurezza.


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Come cambiare data e ora su Windows 11 senza concedere i privilegi di amministratore

Quando si gestiscono PC Windows in azienda o in ufficio, una delle richieste più frequenti riguarda la possibilità di modificare data e ora di sistema senza dover fornire la password di amministratore.

Può sembrare una necessità marginale, ma durante periodi particolari – come le festività natalizie, i cambi turno o l’utilizzo di software legacy – questa esigenza diventa concreta.

La buona notizia è che Windows 11 offre una soluzione nativa, sicura e poco conosciuta, che permette di concedere esclusivamente questo diritto senza trasformare l’utente in amministratore.

In questa guida vedremo come fare passo dopo passo.


Perché Windows impedisce agli utenti standard di modificare l’orario?

L’orologio di sistema è molto più importante di quanto sembri.

Data e ora vengono utilizzate da:

  • autenticazione degli utenti;
  • certificati digitali;
  • connessioni HTTPS;
  • registrazione degli eventi di sistema;
  • software gestionali;
  • backup e sincronizzazioni.

Un orario errato può causare problemi di sicurezza e malfunzionamenti, motivo per cui Microsoft limita questa operazione ai soli amministratori.

Fortunatamente è possibile concedere solo questo permesso, mantenendo invariato il livello di sicurezza del computer.


Quando questa soluzione è utile?

Questo metodo è ideale quando:

  • è necessario modificare temporaneamente l’orario;
  • il PC non appartiene a un dominio Active Directory;
  • non si desidera condividere la password amministrativa;
  • si vuole rispettare le policy di sicurezza aziendali.

Requisiti

Prima di iniziare verifica che il computer utilizzi:

  • Windows 11 Pro (o versioni superiori);
  • un account amministratore locale disponibile;
  • una postazione non gestita tramite Active Directory.

Procedura passo passo

1. Accedere come amministratore

Effettua l’accesso con un account amministratore locale.

Questa operazione sarà necessaria una sola volta.


2. Aprire le Criteri di Sicurezza Locali

Premi

WIN + R

digita

secpol.msc

e premi Invio.


3. Individuare il criterio corretto

Dal menu seleziona:

Criteri Locali
↓
Assegnazione diritti utente
↓
Modifica ora di sistema

4. Aggiungere l’utente

Apri il criterio e aggiungi:

  • l’utente interessato;

oppure, soluzione consigliata,

  • un gruppo locale dedicato (ad esempio TimeChangeUsers).

L’utilizzo di un gruppo rende molto più semplice la gestione futura.


5. Verificare il funzionamento

Accedi con l’utente standard.

Vai in:

Impostazioni → Data e ora

Se tutto è configurato correttamente sarà possibile modificare l’orario senza alcuna richiesta di credenziali amministrative.


Se Windows ripristina automaticamente l’orario

In alcuni casi il servizio Windows Time sincronizza automaticamente l’orario con un server NTP.

È possibile sospenderlo temporaneamente eseguendo da Prompt dei comandi come amministratore:

sc stop w32time
sc config w32time start= disabled

Al termine delle operazioni ricordati di riattivarlo:

sc config w32time start= auto
sc start w32time

Errori da evitare

Molti amministratori scelgono scorciatoie che aumentano inutilmente il rischio di sicurezza.

È meglio evitare di:

❌ aggiungere temporaneamente l’utente agli Administrators

❌ comunicare la password amministrativa

❌ disabilitare il Controllo Account Utente (UAC)

❌ utilizzare software di terze parti per l’elevazione dei privilegi

La soluzione descritta in questa guida è decisamente più pulita e conforme alle buone pratiche Microsoft.


Vantaggi della soluzione

✔ Nessuna password amministrativa condivisa

✔ Nessun aumento dei privilegi dell’utente

✔ Configurazione completamente reversibile

✔ Maggiore sicurezza

✔ Ideale anche in ambienti aziendali di piccole dimensioni


Domande frequenti (FAQ)

Funziona su Windows 11 Home?

No. Windows 11 Home non include Criteri di Sicurezza Locali (secpol.msc). Esistono procedure alternative, ma sono meno immediate.


Serve Active Directory?

No.

Questa procedura funziona anche su computer completamente stand-alone.


L’utente diventa amministratore?

Assolutamente no.

Ottiene esclusivamente il diritto di modificare data e ora del sistema.


Posso revocare facilmente il permesso?

Sì.

È sufficiente rimuovere l’utente (o il gruppo) dal criterio Modifica ora di sistema.


Conclusioni

Windows mette a disposizione numerosi strumenti di amministrazione che spesso vengono poco utilizzati. La possibilità di assegnare diritti specifici agli utenti è uno di questi e rappresenta un ottimo compromesso tra operatività e sicurezza.

Se amministri PC Windows 11 in ambito professionale, conoscere queste funzionalità ti permette di evitare soluzioni improvvisate, mantenendo il pieno controllo delle postazioni senza compromettere la sicurezza.

Su Albilab.it continuiamo a condividere guide pratiche, test sul campo e consigli per amministratori di sistema, tecnici informatici e appassionati di tecnologia.


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PDFsam:software Open Source per gestire i file PDF

I documenti PDF sono diventati lo standard per condividere contratti, manuali, fatture, report e documentazione tecnica. Prima o poi capita a tutti di dover unire due PDF, estrarre alcune pagine oppure dividere un documento troppo grande.

La soluzione più immediata è utilizzare uno dei tanti servizi online. Sono veloci, gratuiti e spesso non richiedono nemmeno la registrazione.

Ma c’è un problema.

Ogni volta che carichi un PDF su un servizio web stai inviando i tuoi documenti a un server esterno. Se quei file contengono dati personali, informazioni aziendali o documenti riservati, questa scelta potrebbe non essere la più adatta.

È proprio in questi casi che entra in gioco PDFsam, uno dei software Open Source più conosciuti per la gestione dei file PDF.

Funziona completamente offline, è disponibile per Windows, Linux e macOS e permette di eseguire le operazioni più comuni senza inviare alcun documento su Internet.

In questa guida vedremo come funziona, quali sono le differenze tra le varie versioni e quando conviene sceglierlo rispetto alle alternative online.


Cos’è PDFsam

PDFsam significa PDF Split And Merge ed è un software nato per semplificare la gestione dei documenti PDF.

Il progetto è sviluppato da molti anni e rappresenta una delle soluzioni più affidabili nel panorama Open Source.

L’obiettivo è semplice: permettere a chiunque di lavorare con i PDF direttamente sul proprio computer, senza software complessi e senza dipendere da servizi cloud.

Nel tempo il progetto si è evoluto ed oggi è disponibile in tre versioni differenti:

  • PDFsam Basic
  • PDFsam Visual
  • PDFsam Enhanced

La versione Basic è gratuita e Open Source, mentre le altre due sono dedicate a professionisti e aziende che necessitano di funzionalità avanzate.


Perché usare un software desktop invece di un servizio online?

È una domanda che molti utenti si fanno.

Perché installare un programma quando esistono decine di siti che permettono di modificare gratuitamente un PDF?

La risposta dipende soprattutto dal tipo di documenti che gestisci.

Servizi onlinePDFsam
Richiedono il caricamento dei fileI documenti restano sul PC
Dipendono dalla connessione InternetFunziona completamente offline
Possono avere limiti di dimensioneNessun limite imposto dal servizio
Privacy variabileMassimo controllo sui dati
Spesso mostrano pubblicitàNessuna pubblicità

Se lavori con documenti aziendali, contratti, dati sanitari o informazioni riservate, utilizzare un software desktop rappresenta quasi sempre la scelta più sicura.

Consiglio

Se puoi evitare di caricare documenti riservati su servizi online, fallo. Un software locale come PDFsam elimina questo problema alla radice.


Le versioni disponibili

PDFsam Basic

È la versione che consiglio alla maggior parte degli utenti.

Include tutte le funzioni necessarie per la gestione quotidiana dei PDF:

  • Unire PDF
  • Dividere PDF
  • Estrarre pagine
  • Ruotare pagine
  • Mescolare documenti

È gratuita, Open Source e disponibile per tutti i principali sistemi operativi.

PDFsam Visual

Pensata per chi lavora frequentemente con documenti complessi.

Offre una gestione visuale delle pagine molto più avanzata e permette di:

  • riordinare pagine con drag & drop;
  • eliminare pagine;
  • ritagliare documenti;
  • ruotare visivamente le pagine;
  • visualizzare l’anteprima completa.

PDFsam Enhanced

È la soluzione rivolta agli ambienti professionali.

Include funzionalità normalmente presenti in software molto più costosi:

  • modifica del testo;
  • OCR;
  • conversione PDF;
  • firma elettronica;
  • protezione dei documenti;
  • compilazione moduli.

Per chi deve semplicemente unire o dividere documenti, la versione Basic rimane comunque la scelta migliore.


Installazione di PDFsam

L’installazione richiede pochi minuti.

Dal sito ufficiale è possibile scaricare la versione adatta al proprio sistema operativo.

  • Windows (.exe e .msi)
  • macOS (Intel e Apple Silicon)
  • Linux (.deb e archivio portatile)

Installazione su Windows

  1. Scarica il file dal sito ufficiale.
  2. Avvia l’installer.
  3. Segui la procedura guidata.
  4. Avvia PDFsam.

Non sono richieste configurazioni particolari.

Installazione su Ubuntu e Debian

È sufficiente scaricare il pacchetto .deb dal sito ufficiale e installarlo con il gestore dei pacchetti oppure dal terminale.

sudo apt install ./pdfsam-*.deb

Dopo l’installazione il programma sarà disponibile nel menu delle applicazioni.

Attenzione

Scarica sempre PDFsam esclusivamente dal sito ufficiale. Evita portali di download non verificati che potrebbero distribuire versioni obsolete o modificate.


La schermata principale

Una delle caratteristiche che apprezzo maggiormente di PDFsam è l’interfaccia.

Non ci si trova davanti a decine di menu o funzioni poco chiare.

La schermata iniziale mostra immediatamente tutti gli strumenti disponibili.

Basta scegliere l’operazione da eseguire e trascinare i documenti nella finestra del programma.

Anche chi non ha particolare esperienza riesce a capire il funzionamento in pochi minuti.


Prime funzionalità disponibili

PDFsam Basic mette subito a disposizione cinque strumenti principali.

  • Merge (Unisci)
  • Split (Dividi)
  • Rotate (Ruota)
  • Extract (Estrai)
  • Alternate Mix (Mescola)

Nella prossima parte vedremo nel dettaglio come utilizzare ciascuna funzione con esempi pratici e casi d’uso reali.


Come utilizzare PDFsam nella pratica

Uno dei motivi del successo di PDFsam è la semplicità con cui permette di svolgere operazioni che, con altri software, richiederebbero molti più passaggi.

Vediamo le funzionalità principali con alcuni esempi pratici.


Unire più PDF in un unico documento

La funzione Merge è probabilmente quella più utilizzata.

Immagina di aver ricevuto via email:

  • un contratto;
  • un allegato tecnico;
  • un modulo firmato.

Invece di inviare tre documenti separati puoi unirli in un unico PDF ordinato.

  1. Apri PDFsam.
  2. Seleziona Merge.
  3. Trascina i documenti nella finestra.
  4. Ordina i file con il drag & drop.
  5. Scegli il nome del nuovo documento.
  6. Clicca su Run.

In pochi secondi avrai un nuovo PDF contenente tutti i documenti selezionati.

Consiglio

Prima di unire documenti provenienti da fonti diverse verifica sempre che abbiano lo stesso orientamento (verticale o orizzontale). Il risultato finale sarà molto più ordinato.


Dividere un PDF molto grande

Ricevere un PDF da 400 pagine non è raro, soprattutto in ambito tecnico o amministrativo.

Con la funzione Split puoi dividerlo in diversi modi.

  • Ogni pagina.
  • Ogni 5, 10 o 20 pagine.
  • Dopo una pagina specifica.
  • In base ai segnalibri.
  • Per dimensione del file.

Quest’ultima opzione è particolarmente utile quando devi inviare documenti tramite PEC o email con limiti sulla dimensione degli allegati.


Estrarre solo alcune pagine

Non sempre serve condividere l’intero documento.

Con PDFsam puoi estrarre soltanto le pagine necessarie.

Ad esempio:

  • le pagine 5-12 di un manuale;
  • il capitolo 3 di una relazione;
  • l’ultima pagina firmata di un contratto.

In questo modo eviti di modificare il documento originale e ottieni un nuovo PDF molto più leggero.


Ruotare pagine acquisite dallo scanner

Può capitare che uno scanner salvi alcune pagine capovolte.

Con la funzione Rotate puoi correggere rapidamente l’orientamento senza dover ristampare o acquisire nuovamente il documento.

È possibile ruotare:

  • tutte le pagine;
  • solo le pagine pari;
  • solo le pagine dispari;
  • intervalli specifici.

Mescolare documenti acquisiti fronte-retro

Questa funzione è meno conosciuta ma estremamente utile.

Molti scanner economici acquisiscono prima tutte le pagine frontali e successivamente quelle posteriori.

PDFsam permette di alternarle automaticamente ricostruendo il documento corretto.

È una funzione che fa risparmiare moltissimo tempo quando si digitalizzano archivi cartacei.


Prestazioni durante l’utilizzo

Durante le prove effettuate con documenti di alcune centinaia di pagine, PDFsam si è dimostrato molto stabile.

Le operazioni di unione e divisione risultano generalmente rapide e l’utilizzo della memoria rimane contenuto rispetto ad altri software della stessa categoria.

Naturalmente le prestazioni dipendono anche dalle dimensioni dei documenti e dall’hardware disponibile, ma per un utilizzo quotidiano il comportamento è più che soddisfacente.


PDFsam Basic o Adobe Acrobat?

CaratteristicaPDFsam BasicAdobe Acrobat Pro
Open Source✅ Sì❌ No
CostoGratuitoAbbonamento
Unione PDF
Divisione PDF
Modifica testo
OCR
PrivacyOttimaOttima

Se hai bisogno soltanto di organizzare documenti PDF, PDFsam Basic è spesso più che sufficiente.

Adobe Acrobat diventa invece interessante quando occorre modificare direttamente il contenuto del documento, effettuare riconoscimento OCR oppure compilare moduli complessi.


PDFsam o Smallpdf?

Smallpdf è uno dei servizi online più conosciuti.

La differenza principale riguarda la gestione dei dati.

SmallpdfPDFsam
CloudLocale
Richiede uploadNo
Privacy dipendente dal servizioI file restano sul PC
Serve InternetFunziona offline

Per documenti pubblici entrambe le soluzioni possono andare bene.

Per documenti contenenti dati personali, PDFsam offre un livello di controllo decisamente superiore.


Quando consiglio PDFsam

Nel tempo mi è capitato di utilizzare diversi strumenti per la gestione dei PDF.

PDFsam è quello che consiglio più spesso quando un cliente mi dice:

  • “Mi serve solo unire alcuni PDF.”
  • “Devo dividere un documento molto grande.”
  • “Non voglio caricare i miei documenti online.”
  • “Cerco un software semplice e gratuito.”

In questi scenari installare PDFsam richiede meno tempo rispetto alla ricerca continua di servizi online gratuiti.

Una volta installato rimane sempre disponibile, anche senza connessione Internet.


I limiti da conoscere

PDFsam Basic nasce per organizzare i PDF, non per modificarne il contenuto.

Se hai bisogno di:

  • modificare il testo;
  • aggiungere immagini;
  • eseguire OCR;
  • firmare digitalmente documenti;
  • convertire PDF in Word;

dovrai orientarti verso PDFsam Enhanced oppure software dedicati come LibreOffice Draw o Adobe Acrobat.


Le migliori alternative a PDFsam

PDFsam è una delle soluzioni più complete per la gestione dei documenti PDF, ma non è l’unica disponibile. La scelta dipende dalle funzionalità di cui hai realmente bisogno.

SoftwareOpen SourceSistema operativoIdeale per
PDFsam Basic✅ SìWindows • Linux • macOSUnire, dividere ed estrarre PDF
LibreOffice Draw✅ SìWindows • Linux • macOSModifica del contenuto dei PDF
Okular✅ SìLinux • WindowsLettura e annotazione PDF
Master PDF EditorParzialmenteWindows • LinuxEditing professionale
Adobe Acrobat Pro❌ NoWindows • macOSGestione completa dei PDF

Se il tuo obiettivo è semplicemente organizzare i documenti PDF, PDFsam rimane una delle soluzioni con il miglior rapporto tra semplicità, funzionalità e rispetto della privacy.


Best practice

Ecco alcune buone abitudini che consiglio quando lavori con i documenti PDF.

  • Mantieni sempre una copia del documento originale.
  • Controlla il risultato prima di eliminare il file sorgente.
  • Scarica il software esclusivamente dal sito ufficiale.
  • Aggiorna regolarmente PDFsam.
  • Per documenti contenenti dati sensibili preferisci sempre strumenti offline.
  • Organizza i PDF in cartelle dedicate per evitare duplicati.

Consiglio

Se lavori spesso con documenti PDF, crea una cartella dedicata ai file temporanei. Ti aiuterà a mantenere ordine e a evitare di modificare accidentalmente gli originali.


Errori da evitare

  • Caricare documenti riservati su servizi online senza verificarne le condizioni d’uso.
  • Sovrascrivere il PDF originale durante le modifiche.
  • Installare PDFsam da siti di download non ufficiali.
  • Inviare documenti senza verificarne l’ordine delle pagine.
  • Utilizzare software obsoleti non più aggiornati.

Conclusioni

PDFsam dimostra come un software Open Source possa offrire un’esperienza semplice, affidabile e adatta anche ad ambienti professionali.

La versione Basic copre la maggior parte delle esigenze quotidiane: unire, dividere, ruotare ed estrarre pagine richiede pochi clic e non obbliga a caricare documenti su Internet.

Per chi utilizza Linux rappresenta una delle soluzioni più interessanti disponibili. Anche su Windows e macOS rimane una valida alternativa ai servizi online e ai software commerciali quando non servono funzioni avanzate di editing.

Se lavori frequentemente con documenti PDF e tieni alla privacy dei tuoi dati, PDFsam è uno di quei programmi che vale la pena avere sempre installato.


Domande frequenti (FAQ)

PDFsam è davvero gratuito?

Sì. PDFsam Basic è gratuito e Open Source. Sono disponibili anche le versioni commerciali Visual ed Enhanced con funzionalità aggiuntive.

PDFsam funziona su Linux?

Sì. Sono disponibili pacchetti per Debian e Ubuntu, oltre a versioni compatibili con altre distribuzioni Linux.

I documenti vengono caricati online?

No. Tutte le operazioni vengono eseguite localmente sul computer.

Posso modificare il testo di un PDF?

No. PDFsam Basic permette di gestire le pagine dei PDF ma non di modificarne direttamente il contenuto. Per questa esigenza è necessario utilizzare PDFsam Enhanced oppure altri editor dedicati.

PDFsam è adatto anche alle aziende?

Sì. L’elaborazione locale dei documenti lo rende particolarmente interessante per studi professionali, uffici e aziende che gestiscono informazioni riservate.


Fonti ufficiali


PDFsam è uno dei migliori software Open Source per unire, dividere ed estrarre pagine dai documenti PDF. In questa guida scopriamo come funziona, quando conviene utilizzarlo e quali sono le differenze tra PDFsam Basic, Visual ed Enhanced.

LocalWP: il tool indispensabile per sviluppare siti WordPress in locale

LocalWp wordpress in locale

Perché non dovresti modificare WordPress direttamente online

Modificare un sito WordPress direttamente online sembra spesso la soluzione più semplice. Il sito è già pubblicato, l’accesso al pannello c’è, i file sono disponibili e ogni modifica può essere fatta in pochi minuti.

Il problema è che ogni errore avviene in tempo reale.

Un aggiornamento può andare storto, un plugin può entrare in conflitto con il tema, una modifica al file functions.php può generare un errore 500. E tutto questo può succedere mentre gli utenti stanno visitando il sito.

Lavorare direttamente sul sito in produzione significa non avere una vera rete di sicurezza. Ogni test, ogni prova e ogni problema diventano immediatamente visibili.

La soluzione non è solo essere più prudenti. È cambiare metodo di lavoro.

Ed è qui che entra in gioco LocalWP.

Cos’è LocalWP

LocalWP è un software gratuito che permette di creare un ambiente WordPress completo direttamente sul proprio computer.

In pratica, installa tutto ciò che serve per far funzionare WordPress in locale: server web, database, PHP e certificato SSL. Il tutto senza configurazioni tecniche complesse.

Con LocalWP puoi creare un sito WordPress in pochi click, lavorarci in totale sicurezza, testare plugin, temi e aggiornamenti, e portare online le modifiche solo quando sono pronte.

Il sito live resta intatto, perché tutto il lavoro avviene sul tuo computer.

Puoi scaricare LocalWP gratuitamente dal sito ufficiale: localwp.com

Perché usare LocalWP

Lavori senza rischiare il sito online

Il vantaggio principale di LocalWP è semplice: puoi sbagliare senza conseguenze.

In locale puoi installare plugin, cambiare tema, aggiornare WordPress, modificare codice e fare test senza che nulla venga mostrato ai visitatori.

Se qualcosa si rompe, lo vedi solo tu. Il sito pubblicato resta online e funzionante.

Questo rende LocalWP particolarmente utile per lavorare su siti di clienti, e-commerce o progetti già avviati, dove anche pochi minuti di downtime possono creare problemi.

Installazione semplice e veloce

A differenza di strumenti come XAMPP o MAMP, LocalWP nasce appositamente per WordPress.

Non devi configurare Apache, creare database a mano o modificare file tecnici. Apri l’applicazione, dai un nome al sito, scegli la versione PHP e in poco tempo hai WordPress pronto all’uso.

È una soluzione adatta sia a chi sta imparando WordPress sia a chi lo usa ogni giorno per lavoro.

Sviluppo più rapido

Lavorare su un server remoto rallenta spesso il processo: modifichi un file, lo carichi via FTP, svuoti la cache, ricarichi la pagina e aspetti.

Con LocalWP lavori direttamente sul tuo computer. Le modifiche sono visibili subito, senza upload continui e senza tempi morti.

Questo rende il workflow molto più fluido, soprattutto quando devi fare molte prove grafiche, modifiche al tema o interventi sul codice.

Più progetti organizzati

LocalWP permette di gestire più siti WordPress contemporaneamente, ognuno con il proprio ambiente separato.

Puoi avere un sito locale per ogni cliente o progetto, con versioni PHP, database e impostazioni diverse.

Per freelance, sviluppatori e agenzie è un modo pratico per tenere tutto ordinato e lavorare senza sovrapporre configurazioni diverse.

Anteprime cliente senza pubblicare nulla

Una funzione molto utile di LocalWP è la possibilità di condividere il sito locale tramite un link temporaneo.

In questo modo puoi mostrare il lavoro al cliente prima della pubblicazione, senza creare uno staging online e senza modificare il sito live.

Il cliente può navigare l’anteprima, dare feedback e approvare le modifiche. Solo dopo si passa alla pubblicazione.

LocalWP o XAMPP: quale scegliere?

XAMPP, MAMP e WAMP sono strumenti validi, ma sono ambienti generici per lo sviluppo PHP.

LocalWP, invece, è pensato specificamente per WordPress. Questo lo rende più immediato per chi lavora solo o principalmente con questo CMS.

CaratteristicaLocalWPXAMPP / MAMP
Setup inizialeSemplice e guidatoPiù tecnico
Ottimizzazione WordPressNo
SSL localeInclusoDa configurare
Versione PHP per sitoDi solito globale
Ideale perWordPressProgetti PHP generici

Se lavori con WordPress, LocalWP è generalmente la scelta più comoda. XAMPP resta utile se hai bisogno di un ambiente più generico o lavori con tecnologie diverse.

Quando usare LocalWP

LocalWP è utile in quasi tutte le fasi di un progetto WordPress.

Puoi usarlo per:

  • creare nuovi siti prima di pubblicarli;
  • testare plugin e temi;
  • provare aggiornamenti di WordPress;
  • lavorare su modifiche per siti cliente;
  • sviluppare temi o plugin custom;
  • imparare WordPress senza rischi.

In tutti questi casi, il vantaggio è lo stesso: lavori in un ambiente sicuro e pubblichi online solo quando il risultato è pronto.

Conclusione

LocalWP è uno degli strumenti più utili per chi lavora con WordPress.

Permette di sviluppare, modificare e testare siti in locale senza mettere a rischio il sito online. È semplice da usare, gratuito e adatto sia a principianti sia a professionisti.

Se oggi modifichi ancora WordPress direttamente in produzione, LocalWP può cambiare radicalmente il tuo workflow: meno rischi, più velocità e maggiore controllo.

Scarica LocalWP gratuitamente su localwp.com e prova a creare il tuo primo sito WordPress in locale.

Domande frequenti su LocalWP

LocalWP è gratuito?

Sì, LocalWP è gratuito e include le funzionalità principali per creare e gestire siti WordPress in locale.

Posso usare LocalWP offline?

Sì. Dopo l’installazione, LocalWP può funzionare anche senza connessione internet. La connessione serve per scaricare il software, eventuali aggiornamenti o condividere anteprime tramite link.

LocalWP funziona su Windows, macOS e Linux?

Sì, LocalWP è disponibile per Windows, macOS e Linux.

LocalWP è meglio di XAMPP per WordPress?

Per chi lavora principalmente con WordPress, sì. LocalWP è più semplice da configurare e include funzioni pensate appositamente per WordPress.

Posso usarlo per siti dei clienti?

Sì. È uno degli usi più comuni: lavori in locale, mostri l’anteprima al cliente e pubblichi solo dopo approvazione.

Come installare Windows 11 con driver Intel RST (SSD NVMe non rilevato)

come installare i driver Intel RST

Durante l’installazione pulita di Windows 11 può capitare che l’SSD M.2 PCIe NVMe non venga rilevato dal programma di installazione.

Il problema è molto comune sui PC recenti (soprattutto notebook Intel di 11ª, 12ª, 13ª generazione e successivi) dove nel BIOS è attiva la modalità Intel RST (Rapid Storage Technology) / VMD.

In questa guida vediamo come risolvere il problema caricando i driver Intel RST durante l’installazione di Windows 11, senza disattivare funzionalità dal BIOS (quando non possibile).


Perché l’SSD NVMe non viene rilevato?

Quando nel BIOS è attiva la modalità:

  • Intel RST
  • Intel VMD Controller
  • Modalità RAID invece di AHCI

Windows non include sempre i driver necessari per riconoscere l’unità NVMe durante l’installazione.

Risultato:
Nella schermata “Dove vuoi installare Windows?” non appare nessun disco.


Soluzione: Caricare manualmente i driver Intel RST

Cosa serve

  • Chiavetta USB con Windows 11
  • Seconda chiavetta USB (oppure stessa chiavetta con cartella dedicata)
  • Driver Intel RST (F6 Driver) compatibile con il tuo modello

1️⃣ Scaricare i driver Intel RST corretti

Hai due possibilità:

Metodo consigliato

Scarica i driver dal sito ufficiale del produttore del PC (HP, Dell, Asus, Acer, Lenovo, ecc.) cercando:

Driver Intel Rapid Storage Technology (RST)
oppure
F6 VMD Driver

⚠️ È importante scegliere il driver compatibile con il modello e il chipset del PC.


2️⃣ Preparare la chiavetta USB con i driver

  1. Estrai il file ZIP scaricato
  2. Copia la cartella estratta su una chiavetta USB
  3. Assicurati che all’interno siano presenti file come:
    • .inf
    • .sys
    • .cat

Non copiare solo l’eseguibile .exe, ma i file estratti.


3️⃣ Avviare l’installazione di Windows 11

  1. Inserisci la chiavetta con Windows
  2. Entra nel BIOS (di solito con F2, F12, DEL o ESC)
  3. Avvia da USB
  4. Procedi fino alla schermata:

Dove vuoi installare Windows?

Se il disco non appare, continua con il passaggio successivo.


4️⃣ Caricare il driver RST durante l’installazione

  1. Clicca su “Carica driver”
  2. Inserisci la chiavetta con i driver
  3. Seleziona la cartella contenente i file .inf
  4. Conferma

Windows mostrerà uno o più driver compatibili.
Seleziona quello relativo a:

Intel(R) Volume Management Device (VMD)
oppure
Intel(R) Rapid Storage Technology Controller

Dopo pochi secondi l’SSD NVMe comparirà nell’elenco.


5️⃣ Procedere con l’installazione

Ora puoi:

  • Eliminare le vecchie partizioni
  • Creare una nuova partizione
  • Installare Windows normalmente

L’installazione proseguirà senza problemi.


Alternativa: Disattivare RST dal BIOS (solo se possibile)

In alcuni casi puoi evitare il caricamento driver entrando nel BIOS e:

  • Disattivando Intel VMD
  • Impostando modalità AHCI invece di RAID

⚠️ Attenzione:
Se il PC nasce con RST attivo, cambiarlo può causare problemi su installazioni già esistenti.


Quando è obbligatorio usare i driver RST?

È necessario caricare i driver quando:

  • Il BIOS non permette di disattivare VMD
  • Il produttore blocca la modalità RAID
  • Il PC è di ultima generazione con controller Intel VMD attivo

Problemi comuni e soluzioni

Il driver non viene accettato

  • Assicurati di aver scaricato la versione corretta
  • Prova a usare una versione più recente
  • Verifica che l’architettura sia 64 bit

L’SSD continua a non apparire

  • Aggiorna il BIOS
  • Prova un’altra porta USB
  • Ricrea la chiavetta di installazione con Media Creation Tool

Conclusione

Se durante l’installazione di Windows 11 il tuo SSD M.2 NVMe non viene rilevato, nella maggior parte dei casi il problema è legato ai driver Intel RST / VMD.

Caricando manualmente il driver corretto durante l’installazione, il disco verrà riconosciuto immediatamente e potrai completare l’installazione senza modificare configurazioni delicate del BIOS.


Se ti è stato utile questo articolo, continua a seguire albilab.it per guide tecniche, troubleshooting e soluzioni pratiche dal mondo IT.


Come eliminare un account Microsoft Online

MicrosoftM365 chiusura

Eliminare un account Microsoft online non significa solo smettere di usarlo su Windows: stai chiudendo tutti i servizi collegati (Outlook, OneDrive, Xbox Live, ecc.).
Vediamo insieme la procedur passo passo.


Prima di Eliminare l’Account: cose da fare

  1. Fai un backup dei dati
    • Scarica email da Outlook.com
    • Salva documenti e foto da OneDrive
    • Esporta i contatti di Skype o Teams
  2. Annulla gli abbonamenti attivi
  3. Controlla il saldo
    • Se hai credito nel tuo account Microsoft Store, spendilo prima della chiusura.
  4. Prepara un’email alternativa
    • Ti servirà per ricevere conferme e comunicazioni.

Procedura Ufficiale di Eliminazione Account Microsoft

1) Vai alla pagina di chiusura account

👉 Chiudi il tuo account Microsoft

2) Accedi con le tue credenziali

  • Inserisci email e password dell’account che vuoi eliminare.
  • Microsoft potrebbe chiedere una verifica d’identità tramite SMS o email secondaria.

3) Conferma che è l’account giusto

  • Verifica che nella schermata compaia il tuo indirizzo email corretto.

4) Leggi e spunta le condizioni

  • Microsoft mostra un elenco di conseguenze (es. perdita dati su OneDrive, disattivazione email Outlook).
  • Devi spuntare tutte le caselle per confermare che hai capito.

5) Scegli il periodo di attesa

  • Puoi scegliere se recuperare l’account entro 30 o 60 giorni.
  • Dopo questo periodo, l’account verrà eliminato in modo permanente.

6) Seleziona un motivo e conferma

  • Dal menu a tendina indica perché stai eliminando l’account.
  • Poi clicca su “Segna account per la chiusura”.

Ripristinare l’Account (entro 30–60 giorni)

Se ci ripensi:

  1. Vai su account.microsoft.com
  2. Accedi con le tue credenziali.
  3. L’account verrà riattivato automaticamente, purché il periodo di attesa non sia scaduto.

Differenza tra Eliminare e Rimuovere un Account

  • Eliminare = chiudere definitivamente il tuo profilo Microsoft online con tutti i dati e servizi collegati.
  • Rimuovere da un PC/Dispositivo = scollegarlo solo da Windows o Xbox, ma l’account resta attivo online.

Conclusione

Eliminare un account Microsoft online è semplice, ma irreversibile dopo 60 giorni.
Segui questi passaggi:

  1. Backup dati
  2. Annulla abbonamenti
  3. Vai alla pagina di chiusura
  4. Conferma identità e condizioni
  5. Aspetta il periodo di sicurezza

👉 Procedi da qui: Chiudi il tuo account Microsoft

Come pulire Windows da file temporanei e cache

Un computer lento non sempre ha bisogno di essere sostituito: spesso è solo appesantito da file inutili che rallentano tutto. In questa guida ti spieghiamo come pulire Windows passo dopo passo, usando solo strumenti gratuiti già inclusi nel sistema operativo.

PuliziaWindows

Consigli pratici prima di iniziare

AzioneFrequenza consigliata
Elimina file temporaneiOgni settimana
Svuota la cache del browserOgni settimana
Usa “Pulizia disco”Ogni mese
Controlla la cartella DownloadOgni mese
Crea un punto di ripristinoPrima delle pulizie importanti

💡 Suggerimento: attiva la funzione Storage Sense di Windows per automatizzare la pulizia.


Guida passo passo alla pulizia di Windows

1. Elimina i file temporanei con %temp%

  1. Premi Win + R
  2. Digita %temp% e premi Invio
  3. Si aprirà una cartella: seleziona tutto con Ctrl + A
  4. Premi Canc per eliminare i file
  5. Svuota il Cestino

✔️ Questa operazione libera spazio e rende il sistema più reattivo.

2. Pulisci la cartella Prefetch

La cartella C:\Windows\Prefetch contiene file che aiutano Windows ad avviare più velocemente i programmi. Ma può diventare pesante nel tempo.

  1. Apri Esplora File come amministratore
  2. Vai in C:\Windows\Prefetch
  3. Elimina i file più vecchi di 30 giorni
  4. Conserva i file delle app che usi spesso

⚠️ Attenzione: non eliminare tutta la cartella se non sei sicuro di cosa stai cancellando.

3. Usa lo strumento “Pulizia disco”

  1. Apri il menu Start e cerca Pulizia disco
  2. Seleziona il disco C:
  3. Spunta tutte le voci proposte
  4. Clicca su “Pulisci file di sistema” per opzioni avanzate
  5. Conferma l’eliminazione dei file inutili

✔️ Facile, veloce e senza bisogno di programmi esterni.

4. Svuota la cache del browser

I browser accumulano molti dati (cache, immagini, cookie, ecc.).

Su Chrome:

  1. Premi Ctrl + Shift + Canc
  2. Seleziona Tutti i periodi
  3. Spunta: immagini, cache, cookie, cronologia
  4. Clicca su Cancella dati

5. Controlla altre aree “nascoste”

  • Cartella Download: spesso contiene file inutilizzati
  • Cestino: svuotalo regolarmente
  • Log di sistema: visualizza e cancella i log dal “Visualizzatore eventi”

Strumenti avanzati (opzionali)

Se vuoi fare una pulizia più profonda, puoi usare strumenti come:

  • CCleaner: per pulizia automatica e gestione registro (usare con cautela)
  • Storage Sense: funzione di Windows 10/11 per pulizie automatiche
  • WinDirStat o TreeSize: per capire cosa occupa più spazio

Automatizza la pulizia del sistema

Pianifica un’attività settimanale

  1. Apri Utilità di pianificazione
  2. Crea una nuova attività
  3. Inserisci il comando batch qui sotto
@echo off
del /q /f /s %temp%\*
del /q /f /s C:\Windows\Temp\*
echo Pulizia completata!
pause

Attiva Storage Sense

  1. Vai su Impostazioni > Sistema > Archiviazione
  2. Attiva “Storage Sense”
  3. Configura ogni quanto far partire la pulizia

Avvertenze importanti

  • Crea sempre un punto di ripristino prima di grosse pulizie
  • Non usare software che promettono “miracoli”: spesso peggiorano le cose
  • Segui solo procedure sicure e testate

Conclusione

Fare pulizia su Windows è più semplice di quanto pensi. Bastano pochi minuti ogni settimana per:

  • Velocizzare il sistema
  • Liberare spazio prezioso
  • Prevenire rallentamenti e crash

Una buona manutenzione regolare ti aiuta a far durare di più il tuo PC e a lavorare meglio ogni giorno.


Ti è stata utile questa guida?

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USB per il reset della password con Lazesoft

lazesoft

Hai dimenticato la password di accesso al tuo PC Windows? Niente panico. Con Lazesoft Recover My Password, puoi creare una chiavetta USB avviabile per resettare la password e tornare operativo in pochi minuti. Ecco come fare.

Cosa ti serve


Passaggi step-by-step

1. Scarica e installa Lazesoft

Vai sul sito ufficiale e scarica la versione gratuita del software:
Download Lazesoft Recover My Password

Una volta scaricato, installalo seguendo le istruzioni a schermo.


2. Avvia Lazesoft e crea la chiavetta USB

Apri il programma e seleziona “Burn CD/USB Disk”.

  • Seleziona il sistema operativo da recuperare (es. Windows 10)
  • Scegli USB Flash come tipo di supporto
  • Seleziona la lettera della chiavetta USB
  • Clicca su Start per avviare la creazione

Attenzione: la chiavetta verrà formattata, quindi salva eventuali file importanti prima.


3. Avvia il PC bloccato dalla chiavetta USB

Inserisci la chiavetta nel computer bloccato e accendilo.
Durante l’avvio, premi il tasto per accedere al Boot Menu (di solito F12, F9 o ESC).

Seleziona la chiavetta USB come dispositivo di avvio. Lazesoft si avvierà automaticamente.


4. Reset della password

Una volta avviato Lazesoft:

  • Seleziona Password Recovery
  • Scegli il disco con Windows installato
  • Seleziona l’utente da sbloccare
  • Clicca su NextRESET/UNLOCK

Vedrai un messaggio di conferma:
“The password reset successfully.”

Riavvia il computer e accedi senza password!


Conclusione

Lazesoft è uno strumento potente e gratuito che può salvarti in situazioni critiche. La sua interfaccia intuitiva lo rende adatto anche ai meno esperti. In pochi minuti, puoi creare una chiavetta USB per il reset della password e tornare operativo.

Come avviare un computer da chiavetta USB

Avviare un computer da una chiavetta USB può sembrare una cosa da smanettoni, ma in realtà è più semplice di quanto sembri. In questa guida chiara e diretta, ti spiegheremo come farlo passo dopo passo, anche se non sei un esperto di informatica.


Perché Avviare da USB?

Avviare da USB ti permette, ad esempio, di installare un nuovo sistema operativo, eseguire strumenti di diagnostica o provare una versione live di Linux. Ma per farlo, il tuo computer deve essere configurato correttamente.


Prima di Iniziare

Assicurati di avere:

  • Una chiavetta USB avviabile (con un sistema operativo o utility già installata).
  • Un computer compatibile, con opzioni BIOS o UEFI accessibili.

Metodo 1: Avvio Automatico

  1. Inserisci la chiavetta USB nel computer.
  2. Riavvia il PC.
  3. Se richiesto, premi un tasto per avviare da supporto esterno (compare spesso una scritta tipo “Press any key to boot from USB…”).

Metodo 2: Menu di Avvio (Boot Menu)

Se il primo metodo non funziona, puoi forzare l’avvio da USB:

  1. Inserisci la chiavetta USB e scollega altri dispositivi (stampanti, schede SD, ecc.).
  2. Riavvia il computer.
  3. Premi il tasto per accedere al Boot Menu (varia a seconda del produttore).
  4. Seleziona la voce USB (può chiamarsi Removable Device, USB-HDD, ecc.) e premi Invio.

Tasti per Accedere al Boot Menu (in base al produttore)

ProduttoreTasto Boot Menu
AcerF12 o Esc
AsusF8 o Esc
DellF12
HPEsc + F9
LenovoF8, F10, F12 o tasto “Novo”
ToshibaF12
CompaqEsc o F9
SamsungEsc o F12

Metodo 3: Modifica Priorità nel BIOS/UEFI

Se i metodi precedenti non funzionano:

  1. Entra nel BIOS/UEFI premendo il tasto corretto durante l’avvio (di solito F2, Del, o Esc).
  2. Vai nella sezione “Boot” e imposta la chiavetta USB come prima unità di avvio.
  3. Salva le modifiche ed esci.

Come Accedere al BIOS/UEFI

Hai presente quel momento magico subito dopo aver acceso il PC, in cui tutto è buio e ti senti un hacker nel film? Ecco: è lì che devi premere il tasto giusto. Ma quale?

Ecco la mappa segreta dei tasti BIOS/UEFI:

ProduttoreTasto BIOS/UEFI
AcerF2
AsusDel o F2
DellF2
HPEsc o F10
LenovoF1, F2, o tasto “Novo”
MSIDel
ToshibaF2
SamsungF2
SonyF2 o Assist
CompaqF10 o Esc

Tips Utili:

  • Premi il tasto subito dopo l’accensione. Tipo, tamburella finché non compare qualcosa.
  • Su portatili con “boot veloce”, potrebbe essere necessario fare uno “spegnimento completo” prima (Shift + Arresta).
  • Se proprio non riesci, puoi accedere da Windows:
    Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Riavvia ora > Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI.

Computer Recenti: Configurare UEFI/EFI

I PC più moderni (con Windows 8, 10 o successivi) usano UEFI al posto del vecchio BIOS. In questi casi:

  1. Disabilita Secure Boot.
  2. Abilita la modalità Legacy o CSM, se disponibile.

Ecco alcune opzioni da cercare:

ImpostazioneValore consigliato
Legacy SupportEnabled
Launch CSMEnabled
UEFI/Legacy BootBoth / Legacy Only
Boot ModeLegacy

Conclusione

Seguendo questa guida, potrai facilmente avviare il tuo computer da una chiavetta USB, che si tratti di installare un nuovo sistema operativo o recuperare dati. Ricorda che ogni produttore può avere nomi o tasti leggermente diversi, quindi tieni sempre a portata di mano il manuale del tuo computer o fai una rapida ricerca con il modello esatto.

Hai avuto problemi con qualche passaggio? Scrivilo nei commenti! Oppure condividi il tuo trucchetto segreto da smanettone.

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