Albilab

spegni & riaccendi

Genspark AI Slides: creare presentazioni con l’AI

Genspark AI per la creazione di presentazioni con intelligenza artificiale

Creare una presentazione efficace richiede normalmente diverse attività: raccogliere le informazioni, definire la struttura, scrivere i testi, scegliere le immagini e sistemare ogni diapositiva. Genspark AI Slides prova a riunire queste operazioni in un solo ambiente, trasformando un prompt o un documento in una presentazione completa.

Non si limita quindi ad applicare un modello grafico a un testo. Può effettuare ricerche, proporre una scaletta, generare grafici e immagini, creare le note per il relatore e modificare le singole slide attraverso comandi in linguaggio naturale.

Il risultato può essere presentato direttamente dal browser oppure esportato, con alcune limitazioni legate al piano utilizzato.

Che cos’è Genspark AI

Genspark è una piattaforma di produttività basata sull’intelligenza artificiale. All’interno dello stesso spazio di lavoro offre strumenti per ricerche, documenti, fogli di calcolo, immagini, video e presentazioni.

AI Slides è l’agente specializzato nella creazione di presentazioni. Secondo la documentazione ufficiale di Genspark AI Slides, il sistema può:

  • partire da un argomento descritto nel prompt;
  • analizzare file PDF, Word, Excel e PowerPoint;
  • ricercare informazioni sul Web;
  • progettare la struttura narrativa;
  • generare testi, immagini, diagrammi e grafici;
  • modificare singoli elementi attraverso una chat;
  • aggiungere note per il relatore;
  • verificare affermazioni e dati;
  • esportare in PPTX, PDF o Google Slides.

Genspark ha presentato la prima versione di AI Slides nell’aprile 2025. La piattaforma è però cambiata molto rapidamente: nel maggio 2026 è arrivata AI Slides 5.0, con un nuovo editor, modalità creative, competenze riutilizzabili e strumenti più avanzati per grafici e dati. Conviene quindi controllare sempre la documentazione più recente, perché interfaccia, prezzi e funzioni possono cambiare.

Come creare una presentazione con Genspark AI Slides

Il flusso di base è semplice, ma la qualità del risultato dipende soprattutto da come viene impostato il lavoro.

1. Aprire AI Slides

Dalla pagina iniziale di Genspark bisogna scegliere AI Slides, disponibile nel menu per la creazione di un nuovo progetto.

Prima di generare le slide è possibile selezionare alcune modalità.

Professional produce presentazioni ordinate e orientate al lavoro, adatte a report, proposte commerciali, formazione e consulenza. È anche la modalità che, secondo la documentazione attuale, offre l’editor manuale completo.

Creative privilegia invece immagini, colori e composizioni più elaborate. Supporta formati diversi dal classico 16:9, come 1:1 o 9:16, e può essere utile anche per caroselli social, poster e schede visuali.

La scelta è importante: una volta creato il progetto non è possibile passare da Professional a Creative. Per cambiare modalità bisogna iniziare un nuovo progetto.

2. Descrivere obiettivo, pubblico e struttura

Un prompt generico come “crea una presentazione sull’intelligenza artificiale” lascia troppe decisioni al sistema. È meglio specificare almeno:

  • chi vedrà la presentazione;
  • qual è il suo obiettivo;
  • quante slide servono;
  • quali argomenti devono essere inclusi;
  • il tono e lo stile grafico;
  • le fonti da utilizzare;
  • il formato dei grafici desiderati;
  • l’eventuale presenza di note per il relatore.

Un prompt più efficace potrebbe essere:

Crea una presentazione professionale in italiano di 10 slide per imprenditori e responsabili marketing. Spiega come adottare l’intelligenza artificiale generativa in una PMI. Parti dalle conclusioni, usa un tono concreto, cita fonti ufficiali aggiornate e inserisci una tabella costi-benefici, una roadmap di 90 giorni e note sintetiche per il relatore. Prima di generare le slide, mostrami la scaletta e attendi la mia approvazione.

La richiesta di mostrare prima la scaletta è particolarmente utile: correggere una struttura sbagliata costa meno tempo e meno crediti rispetto a rigenerare un’intera presentazione.

3. Usare Guide Mode per i lavori più complessi

Con la generazione immediata, Genspark interpreta il prompt e comincia a costruire il deck. Attivando Guide Mode, invece, l’AI si comporta come un consulente: pone domande su pubblico, obiettivo, contenuti, struttura e preferenze grafiche prima di produrre le slide.

Guide Mode è consigliabile per:

  • presentazioni commerciali importanti;
  • pitch deck per investitori;
  • report destinati al management;
  • lezioni e corsi;
  • argomenti complessi o poco definiti;
  • utenti che non sanno ancora quale struttura adottare.

Per una presentazione interna e veloce può essere sufficiente la modalità immediata. Per un documento destinato a clienti o dirigenti, il passaggio di consultazione offre maggiore controllo.

4. Caricare documenti e dati

Genspark può costruire una presentazione partendo da materiali già disponibili. È possibile caricare report, appunti, fogli di calcolo, PDF e presentazioni esistenti.

Un esempio pratico è caricare un file Excel con i risultati trimestrali e chiedere:

Usa esclusivamente i dati contenuti nel file allegato. Crea una presentazione di otto slide con riepilogo esecutivo, andamento mensile del fatturato, confronto tra aree geografiche, prodotti più redditizi e tre raccomandazioni operative. Non inventare i valori mancanti e segnala eventuali incongruenze.

AI Slides può produrre grafici a barre, linee, torta o radar, oltre a funnel, diagrammi di flusso, organigrammi, timeline, matrici 2×2 e diagrammi di Gantt.

La documentazione afferma che l’ambiente dispone di un computer integrato capace di eseguire calcoli e codice. Questo riduce il rischio di grafici costruiti con operazioni matematiche improvvisate dal modello, ma non elimina la necessità di controllare dati, formule, assi ed etichette.

Modificare le slide generate

Una delle caratteristiche più interessanti di Genspark è la possibilità di continuare a lavorare sulla presentazione attraverso una conversazione.

Si può selezionare un titolo, un testo, un’immagine o un grafico e chiedere, per esempio:

  • “Riduci questo testo a tre punti chiave”;
  • “Sostituisci l’immagine con una fotografia più realistica”;
  • “Trasforma il grafico a torta in un grafico a barre”;
  • “Rendi questa slide più adatta a un pubblico non tecnico”;
  • “Uniforma colori, font e spaziature alla prima slide”;
  • “Dividi questa diapositiva troppo densa in due pagine”.

In Professional Mode è disponibile anche un editor manuale. Gli elementi possono essere spostati, ridimensionati, ruotati, raggruppati e disposti su livelli. È inoltre possibile intervenire direttamente su font, colori, allineamento, ritaglio delle immagini e note.

Le modifiche manuali, in base alla guida ufficiale, non consumano crediti. Per piccole correzioni conviene quindi usare l’editor, riservando la rigenerazione AI ai cambiamenti sostanziali.

Template, identità visiva e Slide Skills

Per mantenere una grafica coerente, Genspark utilizza le Slide Skills. Una Skill non contiene soltanto colori e impaginazione, ma anche indicazioni su come organizzare e argomentare i contenuti per uno specifico scenario.

La piattaforma dichiara di offrire più di 100 Skill dedicate, tra le altre cose, a strategia aziendale, vendite B2B, formazione, ricerca, marketing, KPI, raccolta fondi e gestione del prodotto.

È inoltre possibile creare una Skill personalizzata partendo da:

  • una presentazione PowerPoint;
  • un PDF;
  • una descrizione testuale;
  • un pacchetto Skill ricevuto da un altro utente.

Questa funzione può essere utile alle aziende che producono regolarmente report, offerte o presentazioni commerciali con lo stesso marchio. Prima di affidarsi al risultato, è comunque necessario controllare font, proporzioni, loghi e colori: l’adattamento automatico non garantisce una riproduzione perfetta di ogni master PowerPoint.

Un metodo prudente consiste nel chiedere a Genspark di creare soltanto la prima slide, approvarne lo stile e generare successivamente le altre con le stesse regole grafiche.

Verificare fonti e affermazioni

AI Slides comprende una funzione Verify content, con la quale si può richiedere il controllo di una pagina o dell’intera presentazione. Il sistema confronta dati e affermazioni con il Web o con i documenti caricati e aggiunge collegamenti alle fonti. Nell’esportazione PPTX, la traccia della verifica può essere inserita nelle note.

È una funzione utile, ma non equivale a una revisione editoriale o professionale. Prima di utilizzare la presentazione bisogna controllare personalmente:

  • numeri e percentuali;
  • date e nomi propri;
  • attendibilità e data delle fonti;
  • coerenza tra grafico e dati originali;
  • affermazioni legali, mediche o finanziarie;
  • citazioni e diritti delle immagini;
  • eventuali conclusioni prodotte dall’AI.

Anche un contenuto accompagnato da una fonte può interpretarla in modo errato o omettere informazioni importanti.

Esportare in PowerPoint, PDF e Google Slides

Quando la presentazione è pronta, può essere mostrata direttamente nel browser. Sono disponibili anche note, timer e vista relatore.

L’esportazione può avvenire nei formati:

  • PowerPoint .pptx, per continuare il lavoro in Microsoft PowerPoint;
  • PDF, per distribuire una versione con layout stabile;
  • Google Slides, per la collaborazione online.

Secondo la guida ufficiale consultata, l’esportazione in PPTX e PDF richiede un piano a pagamento Plus, Pro, Team o Enterprise. L’operazione di esportazione non consuma crediti.

La cronologia ufficiale degli aggiornamenti di AI Slides segnala che nel giugno 2026 è stata migliorata la fedeltà dei file PowerPoint esportati. Rimane però possibile che alcuni componenti complessi non si comportino come elementi nativi: la FAQ di Genspark avverte che tabelle e grafici possono essere convertiti in immagini o forme per conservarne l’aspetto, riducendone quindi la modificabilità in PowerPoint.

Prima di una riunione importante è opportuno aprire il PPTX sul computer che verrà utilizzato e controllare font, animazioni, grafici, ritorni a capo e proporzioni delle immagini.

Quanto costa Genspark

Genspark utilizza un sistema di crediti: il consumo varia in base al modello, alla complessità dell’attività, alla lunghezza dell’output e al numero di rigenerazioni.

La guida ufficiale ai crediti indica attualmente 100 crediti al giorno per il piano gratuito. I crediti dei piani a pagamento si rinnovano invece ogni mese e quelli inutilizzati non vengono trasferiti al ciclo successivo.

Al momento della verifica, effettuata il 21 agosto 2026, la pagina ufficiale degli abbonamenti mostrava il piano Plus a 24,99 dollari al mese e Pro a 249,99 dollari al mese, prima di eventuali imposte o differenze locali. Prezzi, promozioni, dotazioni e regole sui crediti possono cambiare: prima dell’acquisto bisogna consultare la pagina visualizzata nel proprio account.

Per limitare il consumo è consigliabile:

  1. preparare e approvare la scaletta prima della generazione;
  2. usare Standard per le bozze e Ultra solo quando la maggiore qualità è realmente necessaria;
  3. interrompere subito una generazione avviata nella direzione sbagliata;
  4. correggere manualmente testo e impaginazione;
  5. evitare di rigenerare l’intero deck per modificare una sola slide.

Privacy: attenzione ai documenti riservati

Caricare un business plan, dati finanziari o informazioni sui clienti significa trasmettere quei contenuti a un servizio esterno.

La Privacy Policy di Genspark, aggiornata il 24 luglio 2026, dichiara che il servizio raccoglie i prompt e gli output. Precisa inoltre che i dati personali inseriti volontariamente nei prompt possono essere condivisi con fornitori di servizi AI, inclusi OpenAI e Anthropic, per generare le risposte richieste.

Prima di caricare documenti aziendali è quindi prudente:

  • rimuovere dati personali non necessari;
  • anonimizzare clienti, dipendenti e fornitori;
  • non inserire password, credenziali o segreti commerciali;
  • verificare le condizioni previste dal proprio piano;
  • controllare le regole aziendali sull’uso di servizi AI;
  • valutare un piano organizzativo quando servono maggiori controlli amministrativi.

La semplice disponibilità tecnica del caricamento non implica che un documento possa essere trattato senza verifiche legali e organizzative.

I principali limiti di Genspark AI Slides

Genspark può ridurre molto il tempo necessario per arrivare a una prima versione, ma non sostituisce completamente autore, analista e designer.

I limiti più rilevanti sono:

  • Possibili errori nei contenuti. Ricerca automatica e verifica non eliminano allucinazioni, fonti deboli o interpretazioni sbagliate.
  • Risultati dipendenti dal prompt. Istruzioni generiche producono spesso slide prevedibili, ridondanti o troppo dense.
  • Consumo di crediti. Generazioni complesse e tentativi ripetuti possono esaurire rapidamente la dotazione.
  • Esportazione completa a pagamento. I principali formati scaricabili richiedono un abbonamento.
  • Fedeltà PPTX non assoluta. Font, elementi grafici e componenti complessi devono essere ricontrollati dopo l’esportazione.
  • Modificabilità variabile. Alcuni grafici e tabelle possono arrivare in PowerPoint come immagini o forme.
  • Vincolo della modalità. Professional e Creative non possono essere scambiate dopo l’avvio del progetto.
  • Questioni di privacy. File e prompt possono contenere dati destinati anche a fornitori AI terzi.
  • Diritti sulle immagini. La possibilità di trovare immagini sul Web non garantisce automaticamente il diritto di riutilizzarle.
  • Stile non sempre originale. Senza indicazioni precise o un template aziendale, il risultato può apparire simile a molte altre presentazioni generate dall’AI.

Genspark AI Slides conviene?

Genspark AI Slides è particolarmente utile per creare rapidamente una bozza strutturata, trasformare un report in una presentazione, costruire grafici a partire da dati e sperimentare più impostazioni narrative.

Il vantaggio principale non è ottenere una presentazione “finita con un clic”, ma concentrare ricerca, scrittura, grafica e revisione in un flusso conversazionale. Usato in questo modo, può far risparmiare tempo senza rinunciare al controllo.

Il metodo migliore resta quello collaborativo: affidare all’AI la prima struttura e le operazioni ripetitive, quindi intervenire con competenza umana su accuratezza, sintesi, identità visiva e messaggio finale.

In breve, Genspark può fare molto del lavoro operativo. La responsabilità di decidere che cosa comunicare — e di assicurarsi che sia corretto — rimane però dell’autore.

YouMind: l’AI Workspace che unisce ricerca, note e creazione di contenuti in un unico posto

Interfaccia di YouMind, piattaforma AI Workspace per organizzare documenti e creare contenuti.

Negli ultimi anni sono nati decine di strumenti basati sull’intelligenza artificiale. ChatGPT, Notion AI, NotebookLM, Readwise, Obsidian… ognuno eccelle in un ambito specifico, ma usarli insieme significa spesso passare continuamente da una piattaforma all’altra.

Ed è proprio qui che entra in gioco YouMind.

L’obiettivo della piattaforma è semplice ma ambizioso: offrire un unico ambiente dove raccogliere informazioni, organizzarle, analizzarle con l’AI e trasformarle in contenuti pronti all’uso.


Cos’è YouMind?

YouMind è una piattaforma progettata per chi lavora ogni giorno con grandi quantità di informazioni.

Puoi importare articoli, pagine web, PDF, video YouTube, podcast e documenti personali, raccogliendoli all’interno di uno spazio di lavoro chiamato Board.

L’intelligenza artificiale analizza automaticamente tutto il materiale, permettendoti di fare domande, ottenere riassunti, confrontare documenti e creare nuovi contenuti senza perdere il contesto del progetto.

In pratica, invece di avere le informazioni sparse tra browser, cloud e applicazioni diverse, tutto rimane organizzato in un unico ambiente.


Le funzionalità principali

📚 Organizzazione intelligente

Uno dei punti di forza di YouMind è la gestione delle informazioni.

Ogni progetto può contenere:

  • pagine web;
  • PDF;
  • video YouTube;
  • immagini;
  • documenti;
  • note personali.

Tutto viene organizzato automaticamente e rimane facilmente consultabile.


🤖 Chat con i documenti

Una volta caricati i contenuti puoi chiedere all’AI di:

  • riassumere un PDF;
  • confrontare più documenti;
  • spiegare un argomento;
  • trovare informazioni specifiche;
  • generare nuove idee.

È una funzione particolarmente utile per studenti, ricercatori e professionisti che lavorano con grandi quantità di materiale.


✍️ Scrittura assistita

Quando arriva il momento di scrivere, YouMind mette a disposizione un editor intelligente che sfrutta tutte le informazioni raccolte nel progetto.

Puoi creare:

  • articoli;
  • report;
  • riassunti;
  • documentazione tecnica;
  • presentazioni;
  • bozze di contenuti.

L’AI lavora direttamente sul materiale importato, riducendo notevolmente il tempo necessario per produrre nuovi testi.


🎨 Creazione di contenuti multimediali

Oltre alla scrittura, YouMind supporta anche la creazione di immagini, presentazioni e altri contenuti digitali, rendendolo uno strumento versatile per chi crea materiale online.


Supporto ai principali modelli AI

YouMind integra diversi modelli di intelligenza artificiale, permettendo di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Tra quelli disponibili troviamo:

  • OpenAI
  • Anthropic
  • Google
  • DeepSeek

Questa flessibilità rappresenta uno dei principali punti di forza della piattaforma.


Pro e Contro

✅ Cosa ci è piaciuto

  • Interfaccia moderna e intuitiva
  • Ottima organizzazione dei progetti
  • Chat con documenti e PDF
  • Supporto a più modelli AI
  • Workflow molto fluido
  • Ideale per chi crea contenuti

❌ Cosa potrebbe migliorare

  • Serve un po’ di tempo per imparare tutte le funzioni.
  • Alcune caratteristiche avanzate sono disponibili solo nei piani a pagamento.
  • Potrebbe risultare più complesso del necessario per chi cerca semplicemente una chat AI.

A chi lo consigliamo?

YouMind è una soluzione particolarmente interessante per:

  • Blogger e Content Creator
  • Studenti universitari
  • Ricercatori
  • Copywriter
  • Team di lavoro
  • Professionisti che gestiscono molta documentazione

Se invece utilizzi l’intelligenza artificiale solo occasionalmente, probabilmente ChatGPT è già sufficiente.


FAQ

YouMind è gratuito?

Sì, è disponibile un piano gratuito che permette di provare le principali funzionalità della piattaforma.

Posso usarlo in italiano?

Sì, supporta diverse lingue, incluso l’italiano.

Vale la pena provarlo?

Se il tuo lavoro ruota attorno a documenti, ricerca e creazione di contenuti, sì. L’integrazione tra raccolta delle informazioni e strumenti AI rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza.


Conclusioni

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale non riguarda solo modelli sempre più potenti, ma anche strumenti capaci di semplificare davvero il lavoro quotidiano.

YouMind va proprio in questa direzione: unisce ricerca, organizzazione e scrittura in un’unica piattaforma, offrendo un’esperienza completa a chi crea contenuti o gestisce grandi quantità di informazioni.

Per noi di Albilab è una delle novità più interessanti dell’anno nel panorama degli AI Workspace.

👉 Sito ufficiale: https://youmind.com/


❤️ Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo con chi è sempre alla ricerca di nuovi strumenti per aumentare la produttività e continua a seguire Albilab.it per recensioni, guide e novità sul mondo della tecnologia. 🚀


TryHackMe: la piattaforma che ti insegna l’hacking etico giocando

Vuoi entrare nel mondo della cybersecurity ma non sai da dove iniziare? Con TryHackMe puoi imparare a difendere sistemi informatici, scoprire le tecniche degli hacker etici e mettere subito le mani sulla pratica, direttamente dal browser.

Imparare la cybersecurity non è mai stato così semplice

Ogni giorno sentiamo parlare di attacchi informatici, ransomware, phishing e violazioni di dati. Le aziende cercano professionisti della cybersecurity come non mai, ma spesso imparare queste competenze sembra complicato e costoso.

Ed è proprio qui che entra in gioco TryHackMe.

Questa piattaforma è diventata uno dei punti di riferimento per chi vuole imparare l’hacking etico attraverso laboratori pratici, simulazioni realistiche e percorsi guidati pensati sia per principianti che per professionisti. Oggi conta milioni di utenti e oltre 1.000 laboratori dedicati alla sicurezza informatica. (TryHackMe)


Cos’è TryHackMe?

TryHackMe è una piattaforma online dedicata alla formazione in Cyber Security.

A differenza dei classici corsi teorici, qui impari facendo pratica.

Non dovrai installare software complessi o configurare macchine virtuali: tutto funziona direttamente dal browser grazie a laboratori già pronti all’uso. (TryHackMe)

L’obiettivo è semplice:

Imparare la sicurezza informatica risolvendo sfide reali.


Come funziona?

Dopo aver creato gratuitamente un account puoi scegliere uno dei tanti percorsi disponibili.

Ogni lezione è composta da:

  • spiegazione teorica;
  • esercizi pratici;
  • macchine virtuali vulnerabili;
  • domande per verificare quanto hai imparato.

Il bello è che ogni passaggio viene spiegato in modo guidato, rendendo la piattaforma accessibile anche a chi parte completamente da zero. (TryHackMe)


Cosa puoi imparare?

La libreria di contenuti è enorme e copre praticamente ogni area della cybersecurity.

🛡️ Ethical Hacking

Scopri come ragionano gli hacker etici e come individuano le vulnerabilità nei sistemi.


🌐 Networking

Impara il funzionamento delle reti, dei protocolli e dei principali servizi Internet.


🐧 Linux

Gran parte della sicurezza informatica passa da Linux.

TryHackMe offre percorsi dedicati per imparare i comandi fondamentali e l’amministrazione dei sistemi.


🔍 Digital Forensics

Analizza file, log e dispositivi per ricostruire incidenti informatici.


☁️ Cloud Security

Sempre più aziende lavorano su AWS e Azure.

La piattaforma include laboratori dedicati anche alla sicurezza nel cloud.


🔵 Blue Team

Non solo attacco.

Puoi imparare anche a difendere reti aziendali, analizzare malware e gestire incidenti di sicurezza.


🔴 Red Team

Simula veri penetration test utilizzando gli strumenti impiegati dai professionisti. (TryHackMe)


Una macchina Linux pronta in un clic

Una delle funzionalità più apprezzate è la AttackBox.

Si tratta di una macchina virtuale Ubuntu già configurata con tutti gli strumenti necessari.

Non devi installare Kali Linux o altre distribuzioni: basta cliccare su Start AttackBox e iniziare subito a lavorare. Gli utenti gratuiti hanno un limite giornaliero, mentre gli abbonamenti Premium offrono un utilizzo illimitato. (help.tryhackme.com)


Gamification: imparare divertendosi

TryHackMe non è il classico corso online.

Ogni attività completata permette di:

  • guadagnare punti XP;
  • salire di livello;
  • ottenere badge;
  • mantenere una serie giornaliera di studio (streak).

Questo sistema rende l’apprendimento molto più coinvolgente e aiuta a mantenere alta la motivazione. (TryHackMe)


È adatto anche ai principianti?

Assolutamente sì.

Uno dei punti di forza della piattaforma è proprio la presenza di percorsi introduttivi dedicati a chi non ha alcuna esperienza.

Puoi iniziare imparando:

  • come funziona Internet;
  • le basi di Linux;
  • i concetti di rete;
  • le vulnerabilità più comuni.

Successivamente potrai affrontare laboratori sempre più avanzati.


Versione gratuita o Premium?

La versione gratuita è già molto interessante.

Include:

  • numerosi laboratori;
  • percorsi introduttivi;
  • accesso alla community.

Chi desidera un’esperienza completa può scegliere Premium o MAX, che sbloccano tutti i percorsi formativi, certificati di completamento, AttackBox senza limiti e contenuti avanzati. (TryHackMe)


Perché piace così tanto?

La community internazionale considera TryHackMe una delle migliori piattaforme per iniziare nel mondo della cybersecurity grazie all’approccio pratico, ai percorsi strutturati e alla facilità d’uso. Molti utenti la utilizzano anche come preparazione a certificazioni e ai primi colloqui di lavoro nel settore. (Reddit)


Vale la pena provarlo?

Se vuoi imparare la cybersecurity senza spendere migliaia di euro in corsi, la risposta è .

TryHackMe riesce a trasformare argomenti complessi in lezioni pratiche e divertenti.

Che tu voglia diventare un penetration tester, un analista SOC o semplicemente capire meglio come funzionano gli attacchi informatici, questa piattaforma rappresenta uno dei migliori punti di partenza disponibili oggi.


Conclusioni

La cybersecurity è uno dei settori con la crescita più rapida degli ultimi anni, e la richiesta di professionisti continua ad aumentare.

TryHackMe rende questo mondo accessibile a tutti grazie a un approccio semplice, pratico e coinvolgente.

Se hai sempre sognato di capire come lavorano gli hacker… questo è probabilmente il posto migliore da cui iniziare.


🔗 Link utili


❤️ Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo con un amico interessato alla sicurezza informatica e seguici su Albilab.it per scoprire ogni settimana nuovi strumenti, piattaforme e tecnologie che vale la pena conoscere.

CADAM: l’intelligenza artificiale che trasforma le tue idee in modelli 3D in pochi secondi

Creare un modello 3D senza conoscere software CAD? Oggi è possibile. Con CADAM basta descrivere un oggetto con una semplice frase e l’intelligenza artificiale si occupa del resto.


Se ti dicessi che puoi progettare in 3D semplicemente scrivendo una frase?

Per anni il mondo della progettazione CAD è stato riservato a ingegneri, designer e maker con molta esperienza. Imparare software come AutoCAD, Fusion 360 o SolidWorks richiede tempo, pratica e tanta pazienza.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando.

CADAM è un progetto open source che sfrutta l’intelligenza artificiale per trasformare una descrizione testuale (o persino un’immagine) in un vero modello 3D pronto per essere modificato o stampato. (GitHub)

La promessa è semplice:

“Descrivi quello che vuoi creare e lascia che l’AI costruisca il modello.”


Cos’è CADAM?

CADAM è un’applicazione web gratuita e open source che permette di creare modelli CAD direttamente dal browser.

Non serve installare software complessi: basta aprire il sito, scrivere ciò che si desidera realizzare e attendere pochi secondi.

Ad esempio puoi scrivere:

  • “Un supporto per smartphone da scrivania”
  • “Una manopola con diametro di 40 mm”
  • “Una scatola con coperchio e foro laterale”

L’AI genera automaticamente il modello tridimensionale e lo mostra in anteprima. (Adam)


Come funziona?

Il processo è sorprendentemente semplice:

  1. Scrivi una descrizione dell’oggetto.
  2. L’intelligenza artificiale interpreta la richiesta.
  3. CADAM genera il codice OpenSCAD necessario.
  4. Il modello viene renderizzato in tempo reale.
  5. Puoi modificare dimensioni e parametri con semplici slider.

Questo approccio rende il progetto molto diverso dai classici generatori di immagini AI: qui il risultato non è una semplice immagine, ma un vero modello parametrico modificabile. (GitHub)


Le funzionalità più interessanti

🧠 Generazione da testo

È sufficiente descrivere l’oggetto in linguaggio naturale.

Non servono coordinate, schizzi tecnici o conoscenze di modellazione.


🖼️ Supporto alle immagini

Puoi anche caricare un’immagine come riferimento.

L’AI la utilizza per comprendere meglio la geometria dell’oggetto da creare. (GitHub)


🎛️ Modelli parametrici

Una volta creato il modello, CADAM individua automaticamente le misure modificabili.

Così puoi cambiare:

  • altezza
  • larghezza
  • diametro
  • spessore

senza rigenerare tutto da zero.


👀 Anteprima 3D immediata

Il rendering avviene direttamente nel browser grazie a Three.js e OpenSCAD WebAssembly.

Non è necessario installare software esterni. (GitHub)


📦 Esportazione dei file

I modelli possono essere esportati in diversi formati, tra cui:

  • STL
  • SCAD
  • DXF

Perfetti per:

  • stampa 3D
  • prototipazione
  • modifica successiva con altri software CAD. (GitHub)

Per chi è pensato?

CADAM può essere utile a moltissime persone.

Maker

Creare rapidamente componenti per la stampa 3D.

Studenti

Imparare la modellazione parametrica senza partire da software complessi.

Ingegneri

Generare rapidamente bozze e concept.

Designer

Trasformare un’idea in un prototipo in pochi minuti.

Hobbisti

Realizzare piccoli oggetti personalizzati anche senza esperienza.


Open Source: un enorme vantaggio

Uno degli aspetti più interessanti di CADAM è che il progetto è completamente open source.

Questo significa che:

  • puoi studiarne il codice;
  • contribuire allo sviluppo;
  • installarlo in locale;
  • personalizzarlo in base alle tue esigenze.

Il progetto è sviluppato principalmente con React, TypeScript, Three.js, OpenSCAD WebAssembly e integra modelli AI per la generazione del codice CAD. (GitHub)


È davvero così rivoluzionario?

La risposta è: dipende da cosa ti aspetti.

CADAM non sostituisce ancora software professionali come Fusion 360 o SolidWorks quando si tratta di progettazioni molto complesse.

Tuttavia rappresenta uno dei migliori esempi di come l’intelligenza artificiale possa velocizzare la fase iniziale della progettazione.

Anche la community di maker e sviluppatori lo considera una soluzione promettente: molti utenti apprezzano la rapidità nella creazione di modelli semplici, pur sottolineando che per progetti molto complessi è ancora necessario un intervento manuale. (Reddit)


Vale la pena provarlo?

Se possiedi una stampante 3D, lavori nel mondo del CAD oppure sei semplicemente curioso di vedere dove sta andando l’intelligenza artificiale, assolutamente sì.

CADAM dimostra quanto rapidamente stia evolvendo il settore della progettazione assistita dall’AI.

Probabilmente siamo solo all’inizio, ma strumenti come questo ci fanno intuire come potrebbe essere il futuro della progettazione: più veloce, più accessibile e sempre più naturale.


Conclusioni

L’intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui scriviamo testi o generiamo immagini.

Sta iniziando a rivoluzionare anche la progettazione tecnica.

CADAM è uno dei progetti open source più interessanti del momento perché rende la modellazione 3D accessibile praticamente a tutti: basta un’idea e una frase ben scritta.

Se ami sperimentare con le nuove tecnologie, questo è uno di quei progetti che meritano sicuramente un posto nei tuoi preferiti.


🔗 Link utili


❤️ Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo con un amico appassionato di tecnologia e stampa 3D! Seguici su Albilab.it per scoprire ogni settimana nuovi strumenti, progetti open source e le migliori novità dal mondo dell’intelligenza artificiale.

GPT4All: come avere un’intelligenza artificiale sul tuo PC, gratis e senza Internet

L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata nella vita di tutti i giorni. C’è chi la usa per scrivere email, chi per programmare, chi per riassumere documenti o tradurre testi. La maggior parte degli strumenti più conosciuti, come ChatGPT, Gemini o Claude, funziona però tramite il cloud: ogni richiesta viene inviata ai server del produttore, elaborata e restituita all’utente.

Ma cosa succede se vuoi utilizzare un’AI senza connessione a Internet, mantenendo i tuoi dati sul computer e senza dipendere da servizi esterni?

La risposta è GPT4All, un progetto open source sviluppato da Nomic AI che permette di eseguire modelli di Intelligenza Artificiale direttamente sul proprio PC o Mac.

Se sei un appassionato di tecnologia, uno sviluppatore o semplicemente una persona attenta alla privacy, questo è uno di quei progetti che meritano davvero di essere conosciuti.


Cos’è GPT4All?

GPT4All è un’applicazione gratuita e open source che consente di eseguire Large Language Models (LLM) direttamente sul proprio computer.

In pratica, invece di collegarsi ai server di OpenAI o di altri fornitori, il modello viene eseguito localmente. Tutte le conversazioni e l’elaborazione avvengono sul tuo dispositivo.

L’interfaccia è semplice e intuitiva, molto simile a quella dei chatbot AI che ormai conosciamo tutti. Anche chi non ha competenze tecniche può installarlo in pochi minuti e iniziare subito a utilizzarlo.


Perché utilizzare un’AI in locale?

Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso di AI locale, e il motivo è semplice: offre vantaggi che i servizi online non possono garantire.

Privacy totale

Ogni documento, conversazione o codice sorgente rimane sul tuo computer.

Se lavori con dati sensibili, documentazione aziendale o informazioni riservate, non devi caricare nulla su server esterni.

Per molti professionisti e aziende questo rappresenta un enorme vantaggio anche dal punto di vista della sicurezza e della conformità alle normative sulla protezione dei dati.

Funziona anche senza Internet

Una volta scaricato il modello AI, GPT4All continua a funzionare anche completamente offline.

È ideale per chi lavora in mobilità, in ambienti con connessioni instabili o semplicemente desidera un assistente AI sempre disponibile.

Nessun abbonamento obbligatorio

GPT4All è gratuito.

Puoi installarlo, scaricare i modelli disponibili e iniziare a utilizzarlo senza sottoscrivere piani mensili.

Naturalmente alcuni modelli possono essere più esigenti in termini di risorse hardware, ma il software non richiede alcun costo di licenza.


GPT4All non è un modello AI: è una piattaforma

Questo è un aspetto che spesso genera confusione.

GPT4All non è un singolo modello linguistico.

È una piattaforma che permette di scaricare ed eseguire numerosi modelli open source, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze.

Tra quelli disponibili troviamo, ad esempio:

  • Llama
  • Mistral
  • Gemma
  • DeepSeek
  • Qwen
  • Phi
  • altri modelli compatibili con il formato GGUF

Ogni modello ha caratteristiche differenti.

Alcuni sono ottimizzati per la programmazione, altri risultano più veloci, altri ancora offrono una migliore qualità nelle risposte o richiedono meno memoria RAM.

La possibilità di cambiare modello con pochi clic è uno dei punti di forza della piattaforma.


Installazione: bastano pochi minuti

Uno dei motivi del successo di GPT4All è la semplicità d’uso.

Per iniziare è sufficiente:

  1. scaricare il programma dal sito ufficiale;
  2. installarlo come una normale applicazione;
  3. scegliere il modello AI da scaricare;
  4. iniziare a chattare.

Non è necessario utilizzare il terminale o conoscere linguaggi di programmazione.

Anche chi non ha esperienza con Linux o con gli strumenti per sviluppatori può iniziare in pochi minuti.


La funzione LocalDocs: il tuo assistente personale per i documenti

Una delle caratteristiche più interessanti di GPT4All è LocalDocs.

Questa funzione permette di importare documenti locali e interrogarli tramite l’Intelligenza Artificiale.

Puoi caricare:

  • PDF
  • manuali tecnici
  • documentazione aziendale
  • file di testo
  • documentazione software
  • appunti
  • report

Successivamente puoi porre domande come:

  • Puoi riassumere questo documento?
  • Quali sono i punti principali?
  • Dove viene spiegata questa procedura?
  • Quali sono le differenze tra questi due capitoli?

Il tutto senza inviare il documento su Internet.

Per chi lavora quotidianamente con manuali o documentazione tecnica è una funzione davvero molto utile.


Quanto è potente?

Naturalmente bisogna fare un confronto corretto.

I grandi servizi cloud come ChatGPT utilizzano modelli enormi eseguiti su infrastrutture con migliaia di GPU.

GPT4All, invece, sfrutta l’hardware del tuo computer.

Questo significa che le prestazioni dipendono dalla macchina utilizzata.

Su un PC recente con almeno 16 GB di RAM l’esperienza è generalmente molto soddisfacente.

Con configurazioni più modeste è comunque possibile utilizzare modelli più leggeri, rinunciando a qualcosa in termini di velocità o qualità delle risposte.


A chi può essere utile?

GPT4All è uno strumento estremamente versatile.

Può essere utilizzato da:

  • sviluppatori software;
  • sistemisti;
  • studenti;
  • insegnanti;
  • professionisti;
  • aziende;
  • content creator;
  • chiunque voglia sperimentare l’AI mantenendo il controllo dei propri dati.

È particolarmente interessante anche per chi desidera imparare come funzionano i moderni modelli linguistici senza sostenere costi mensili.


I vantaggi principali

Riassumendo, GPT4All offre numerosi punti di forza.

✅ Gratuito e open source

✅ Funziona offline

✅ Nessun dato inviato nel cloud

✅ Compatibile con numerosi modelli AI

✅ Installazione semplice

✅ Disponibile per Windows, macOS e Linux

✅ Supporto alla consultazione dei documenti locali


Ci sono anche dei limiti?

Come ogni tecnologia, anche GPT4All presenta alcuni compromessi.

I modelli eseguiti in locale non raggiungono sempre le prestazioni delle versioni cloud più avanzate.

Inoltre:

  • richiedono spazio su disco;
  • consumano memoria RAM;
  • possono risultare più lenti su computer datati;
  • alcuni modelli molto grandi necessitano di hardware performante.

Per molti utilizzi quotidiani, però, questi limiti sono ampiamente compensati dai vantaggi in termini di privacy e libertà.


Il futuro dell’AI passa anche dal computer di casa

Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale è stata quasi esclusivamente sinonimo di servizi online.

Progetti come GPT4All dimostrano invece che è possibile avere un assistente intelligente direttamente sul proprio computer, senza dipendere da connessioni Internet o da piattaforme esterne.

Non sostituirà completamente strumenti come ChatGPT nelle attività più complesse, ma rappresenta una soluzione eccellente per chi cerca maggiore controllo, privacy e indipendenza.

Se non hai ancora provato un modello AI locale, GPT4All è probabilmente il punto di partenza migliore.


Dove scaricare GPT4All

👉 Repository GitHub: https://github.com/nomic-ai/gpt4all

👉 Sito ufficiale: https://www.nomic.ai/gpt4all


Domande frequenti (FAQ)

GPT4All è gratuito?

Sì. GPT4All è un progetto open source e può essere utilizzato gratuitamente.

Serve una connessione Internet?

Solo per scaricare il programma e i modelli AI. Una volta installati, possono funzionare completamente offline.

È disponibile anche per Windows?

Sì. GPT4All è disponibile per Windows, macOS e Linux.

Serve una scheda video dedicata?

No. Molti modelli funzionano anche utilizzando soltanto la CPU. Una GPU può migliorare le prestazioni, ma non è indispensabile.

GPT4All è migliore di ChatGPT?

Non è una questione di “migliore” o “peggiore”: hanno obiettivi diversi. ChatGPT offre modelli molto potenti ospitati nel cloud, mentre GPT4All punta a garantire privacy, controllo dei dati e utilizzo offline direttamente sul computer dell’utente.


Hai già provato GPT4All o utilizzi altri strumenti di AI in locale? Raccontaci la tua esperienza nei commenti: il mondo dell’intelligenza artificiale sta evolvendo rapidamente e confrontarsi sulle soluzioni migliori è il modo più efficace per restare aggiornati.

Il Mac non salva più data e ora negli screenshot? Ecco come ripristinarle

llustrazione che mostra come ripristinare data e ora nel nome degli screenshot su Mac utilizzando due comandi nel Terminale.

Se gli screenshot del tuo Mac non includono più data e ora nel nome del file, non preoccuparti: probabilmente è stata disattivata un’impostazione di sistema.

Bastano due comandi nel Terminale per tornare alla nomenclatura predefinita di macOS.

Riattivare data e ora negli screenshot

Apri il Terminale (premi ⌘ Cmd + Spazio, cerca Terminale e avvialo), quindi esegui questo comando:

defaults write com.apple.screencapture "include-date" 1

Ora riavvia l’interfaccia di macOS con questo secondo comando:

killall SystemUIServer

Problema risolto

Da questo momento, i nuovi screenshot verranno salvati con il formato predefinito di macOS, ad esempio:

Schermata 20-07-2026 alle 10.35.42.png

È una piccola impostazione che può essere modificata accidentalmente, ma fortunatamente si ripristina in pochi secondi.

Per maggiori dettagli puoi consultare anche la documentazione della Community Apple.


💡 Il consiglio di AlbiLab

Se utilizzi spesso gli screenshot per lavoro o per documentare procedure, mantenere data e ora nel nome del file ti aiuta a trovare rapidamente le immagini corrette e a conservarle in ordine cronologico, senza doverle rinominare manualmente.

UrbanVPN: guida completa alla VPN gratuita con banda illimitata

Quando si parla di VPN, molti pensano subito a servizi in abbonamento come NordVPN, Surfshark o ExpressVPN. Tuttavia, esistono anche alternative gratuite che promettono di offrire navigazione anonima, accesso ai contenuti con restrizioni geografiche e larghezza di banda illimitata.

Tra queste, una delle più conosciute è UrbanVPN.

Disponibile per Windows, macOS, Android, iOS e come estensione per i principali browser, UrbanVPN conta milioni di utenti in tutto il mondo e offre un piano gratuito senza limiti di traffico. Ma come funziona? È davvero sicura? E soprattutto, è la scelta giusta per le tue esigenze?

In questa guida scoprirai tutto quello che c’è da sapere.


Cos’è UrbanVPN

UrbanVPN è un servizio VPN (Virtual Private Network) che permette di nascondere il proprio indirizzo IP e navigare utilizzando server situati in oltre 80 località distribuite in tutto il mondo. Tra le caratteristiche dichiarate figurano larghezza di banda illimitata, connessioni senza limiti di dispositivi e accesso a contenuti soggetti a restrizioni geografiche. (| Urban VPN)

A differenza di molte VPN gratuite, UrbanVPN basa la propria rete gratuita su un modello peer-to-peer (P2P): gli utenti condividono parte delle proprie risorse di rete per contribuire al funzionamento del servizio. È una caratteristica fondamentale da conoscere prima dell’utilizzo. (| Urban VPN)


Cos’è una VPN e perché può essere utile

Una VPN crea un collegamento cifrato tra il tuo dispositivo e Internet.

Grazie a questo sistema puoi:

  • proteggere la navigazione su reti Wi-Fi pubbliche;
  • nascondere il tuo indirizzo IP;
  • aggirare alcune limitazioni geografiche;
  • aumentare la riservatezza della connessione.

Le VPN sono utilizzate quotidianamente sia da aziende sia da utenti privati per motivi di sicurezza e privacy. (urbanvpnofficial.com)


Le principali caratteristiche di UrbanVPN

Tra le funzionalità offerte troviamo:

  • VPN gratuita;
  • oltre 80 località disponibili;
  • banda illimitata;
  • connessioni da più dispositivi;
  • estensioni per Chrome, Edge e Firefox;
  • applicazioni desktop e mobile;
  • possibilità di cambiare rapidamente posizione geografica. (| Urban VPN)

Installazione

Installare UrbanVPN richiede pochi minuti.

È sufficiente:

  1. scaricare il programma dal sito ufficiale;
  2. completare l’installazione;
  3. scegliere il Paese desiderato;
  4. attivare la connessione.

L’interfaccia è semplice e adatta anche a chi non ha mai utilizzato una VPN.


Navigazione senza limiti

Uno dei punti di forza dichiarati da UrbanVPN è l’assenza di limiti sul traffico dati nella versione gratuita per desktop e browser. Questo la rende interessante per chi desidera navigare o utilizzare il servizio occasionalmente senza un abbonamento. (| Urban VPN)


Come funziona il modello gratuito

Qui troviamo la differenza più importante rispetto alle VPN tradizionali.

UrbanVPN utilizza una rete peer-to-peer: una parte della banda inutilizzata degli utenti può contribuire alla rete del servizio. Questo modello consente di offrire gratuitamente il servizio per uso non commerciale. Il sito ufficiale indica anche che è possibile scegliere di non partecipare alla rete tramite le impostazioni dell’applicazione. (| Urban VPN)

Per questo motivo è consigliabile leggere attentamente l’informativa sulla privacy e i termini di utilizzo prima di installare qualsiasi VPN gratuita.


Prestazioni

Durante un utilizzo normale per navigazione web e consultazione di siti, UrbanVPN offre generalmente una configurazione semplice e una buona disponibilità di località. Tuttavia, come accade per molti servizi gratuiti, le prestazioni possono variare in base al server scelto e al numero di utenti connessi. Anche alcune esperienze condivise dagli utenti online riportano risultati positivi per l’uso occasionale ma velocità non sempre costanti nello streaming prolungato. (Reddit)


UrbanVPN Premium

Per chi desidera prestazioni superiori è disponibile anche una versione Premium che utilizza infrastrutture dedicate e aggiunge funzionalità rispetto al piano gratuito. Sul sito ufficiale sono indicate opzioni con accesso prioritario ai server e ulteriori vantaggi a seconda della piattaforma utilizzata. (| Urban VPN)


Pro

✅ Gratuita

✅ Oltre 80 località

✅ Banda illimitata (desktop e browser)

✅ Facile da utilizzare

✅ Disponibile per Windows, macOS, Android e browser

✅ Nessun limite di dispositivi dichiarato (| Urban VPN)


Contro

❌ La versione gratuita utilizza un’architettura peer-to-peer, che potrebbe non essere adatta a tutti gli utenti. (| Urban VPN)

❌ Le prestazioni possono variare in base alla località scelta e al carico della rete. (Reddit)


La mia opinione

UrbanVPN è una soluzione interessante per chi cerca una VPN gratuita e semplice da usare, soprattutto per attività occasionali come la navigazione o l’accesso a contenuti disponibili in altre aree geografiche.

Prima di utilizzarla, però, è importante comprendere come funziona il modello gratuito basato sulla rete peer-to-peer. Se per te privacy, audit indipendenti o prestazioni costanti sono requisiti fondamentali, potrebbe valere la pena confrontare anche servizi VPN a pagamento.

In ogni caso, UrbanVPN rappresenta un’opzione da conoscere, soprattutto se hai bisogno di una VPN gratuita senza limiti di traffico per un utilizzo non continuativo.


Conclusioni

UrbanVPN dimostra che è possibile offrire una VPN gratuita con numerose funzionalità e una vasta rete di località. Allo stesso tempo, il suo modello di funzionamento è diverso da quello delle VPN tradizionali e merita di essere compreso prima dell’installazione.

Se cerchi una soluzione gratuita per un uso saltuario, può essere una scelta interessante. Se invece il tuo obiettivo principale è la massima riservatezza o un utilizzo professionale, valuta attentamente le differenze tra il piano gratuito e le alternative commerciali.


Domande frequenti

UrbanVPN è davvero gratuita?

Sì, il servizio offre una versione gratuita per uso non commerciale, finanziata attraverso il proprio modello di rete e con funzionalità aggiuntive disponibili nel piano Premium. (| Urban VPN)

UrbanVPN funziona su Windows?

Sì. È disponibile per Windows, macOS, Android, iOS e come estensione per browser compatibili. (urbanvpnofficial.com)

Posso scegliere il Paese di connessione?

Sì, UrbanVPN mette a disposizione numerose località distribuite in oltre 80 posizioni. (| Urban VPN)

UrbanVPN è adatta allo streaming?

Può funzionare per alcuni servizi e casi d’uso, ma le prestazioni possono variare e non esiste una garanzia di accesso a tutte le piattaforme di streaming. (Reddit)



Jan AI: l’alternativa gratuita a ChatGPT che funziona anche senza Internet

L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata nella nostra quotidianità. Strumenti come ChatGPT, Gemini e Claude hanno rivoluzionato il modo in cui lavoriamo, studiamo e creiamo contenuti. Ma esiste un’alternativa che permette di utilizzare modelli AI direttamente sul proprio computer, senza inviare dati a servizi cloud?

La risposta è Jan AI.

Si tratta di un software gratuito e open source che consente di eseguire modelli di linguaggio (LLM) in locale oppure di collegarsi ai principali servizi AI online, il tutto attraverso un’interfaccia moderna e intuitiva.

In questa recensione scopriamo cosa offre Jan AI, a chi è rivolto e perché potrebbe diventare uno degli strumenti indispensabili per chi lavora con l’Intelligenza Artificiale.


Cos’è Jan AI?

Jan AI è un’applicazione desktop disponibile per Windows, macOS e Linux che permette di utilizzare modelli di Intelligenza Artificiale direttamente dal proprio PC.

A differenza dei classici chatbot online, Jan può funzionare completamente in locale, mantenendo le conversazioni sul dispositivo senza inviarle a server esterni. Per chi lo desidera, è possibile anche collegare provider cloud come OpenAI, Anthropic, Google Gemini, Groq e altri servizi compatibili.

Questa doppia modalità lo rende molto flessibile: puoi scegliere se privilegiare la privacy oppure sfruttare la potenza dei modelli disponibili online.


Installazione semplice

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la facilità d’uso.

Dopo aver scaricato Jan AI dal sito ufficiale, bastano pochi minuti per completare l’installazione. Al primo avvio puoi scegliere se scaricare un modello locale oppure collegare direttamente il tuo account OpenAI o un altro provider.

Non è necessario utilizzare il Terminale o conoscere comandi particolari.


Un’interfaccia pulita e intuitiva

L’interfaccia ricorda quella dei più famosi chatbot AI.

Sulla sinistra trovi la cronologia delle conversazioni, mentre al centro è presente la finestra della chat.

Da pochi clic puoi:

  • scaricare nuovi modelli;
  • gestire quelli installati;
  • modificare le impostazioni;
  • collegare API esterne;
  • scegliere quale modello utilizzare.

Anche chi non ha mai utilizzato un LLM locale riuscirà a orientarsi rapidamente.


Quali modelli supporta?

Uno dei maggiori punti di forza di Jan AI è la compatibilità con numerosi modelli open source.

Tra i più interessanti troviamo:

  • Llama
  • Mistral
  • Qwen
  • Gemma
  • DeepSeek
  • Phi

I modelli possono essere scaricati direttamente dall’applicazione, senza doverli cercare manualmente sul web.


Privacy prima di tutto

Se utilizzi un modello locale, tutte le conversazioni rimangono sul tuo computer.

Questo è un vantaggio importante per chi lavora con documenti riservati, codice sorgente o informazioni sensibili.

Naturalmente le prestazioni dipendono dall’hardware del PC: più memoria RAM e una buona GPU permettono di eseguire modelli più grandi in modo fluido.


Collegamento ai servizi cloud

Se preferisci utilizzare ChatGPT, Claude o Gemini, Jan AI permette di configurare facilmente le relative API.

In questo modo puoi gestire sia modelli locali sia servizi cloud dalla stessa interfaccia, senza passare continuamente da un’applicazione all’altra.


Prestazioni

Durante i test l’applicazione si è dimostrata stabile e ben ottimizzata.

Con un modello leggero la risposta è quasi immediata anche su computer non recentissimi, mentre modelli più grandi richiedono hardware più potente.

L’esperienza complessiva è piacevole e l’interfaccia rimane sempre reattiva.


Pro

✅ Gratuito e open source

✅ Windows, macOS e Linux

✅ Supporto ai modelli locali

✅ Compatibile con OpenAI e altri provider

✅ Interfaccia moderna

✅ Installazione semplice


Contro

❌ I modelli più grandi richiedono un PC performante.

❌ Per sfruttare alcune funzionalità avanzate è utile conoscere il funzionamento dei modelli AI.


La mia opinione

Jan AI è uno dei software più interessanti che abbia provato negli ultimi mesi.

Mi piace perché riesce a mettere insieme semplicità e flessibilità: puoi iniziare subito con un modello locale oppure collegare il tuo servizio AI preferito senza complicazioni.

È una soluzione ideale per sviluppatori, studenti, creatori di contenuti e per chi vuole sperimentare con l’Intelligenza Artificiale mantenendo un maggiore controllo sui propri dati.

Se stai cercando un’alternativa a ChatGPT che ti permetta di utilizzare modelli locali senza configurazioni complicate, Jan AI merita sicuramente una prova.


Conclusioni

Jan AI dimostra che utilizzare l’Intelligenza Artificiale in locale non è più una soluzione riservata agli esperti.

Grazie a un’interfaccia intuitiva, al supporto per numerosi modelli e alla possibilità di collegare i principali provider cloud, rappresenta una delle migliori applicazioni gratuite disponibili oggi.

Per chi vuole avvicinarsi al mondo dei modelli AI locali, è senza dubbio un ottimo punto di partenza.


Domande frequenti

Jan AI è gratuito?

Sì, è completamente gratuito e open source.

Serve Internet per usarlo?

Solo per scaricare i modelli o utilizzare servizi cloud. I modelli locali possono funzionare anche offline.

Quali sistemi operativi supporta?

Windows, macOS e Linux.

Posso usare ChatGPT con Jan AI?

Sì, configurando la tua API OpenAI.

È adatto ai principianti?

Assolutamente sì. L’interfaccia è semplice e non richiede competenze tecniche avanzate.


Ti è piaciuta questa guida? Condividila con un amico che ha un’idea ma non sa come realizzarla. Seguici su Albilab per altri contenuti tech accessibili a tutti!❤️

Stacher: guida completa al miglior programma gratuito per scaricare video con yt-dlp

stacher7-download-gui-yt-dlp

Se hai mai utilizzato yt-dlp, sai già quanto sia potente. Se invece non l’hai mai provato, preparati a scoprire uno degli strumenti migliori per scaricare video e audio da centinaia di piattaforme online.

C’è però un piccolo problema: yt-dlp funziona tramite riga di comando.

Per molti utenti non rappresenta un ostacolo, ma chi preferisce un’interfaccia grafica semplice e intuitiva potrebbe scoraggiarsi davanti al Terminale o al Prompt dei comandi.

Ed è proprio qui che entra in gioco Stacher.

Stacher è una moderna interfaccia grafica (GUI) per yt-dlp che permette di sfruttarne tutta la potenza senza digitare alcun comando. È disponibile gratuitamente per Windows, macOS e Linux e integra funzioni avanzate come l’aggiornamento automatico di yt-dlp, la gestione di FFmpeg, configurazioni multiple e, nella versione Premium, una vera libreria multimediale. (Stacher7)

In questa guida vedremo tutto quello che c’è da sapere.


Cos’è Stacher

Stacher è un’applicazione desktop che semplifica completamente l’utilizzo di yt-dlp, uno dei downloader open source più apprezzati dalla community.

Invece di utilizzare il Terminale, basta incollare l’URL del video e scegliere le impostazioni desiderate.

Il programma si occupa del resto.

L’obiettivo degli sviluppatori è stato quello di rendere accessibile anche ai meno esperti uno strumento estremamente potente, senza rinunciare alle funzionalità avanzate disponibili per gli utenti più esperti. (Stacher7)


Perché utilizzare Stacher invece dei siti online?

Molti utenti continuano a utilizzare siti web per scaricare video.

Il problema è che spesso questi servizi:

  • mostrano pubblicità invasive;
  • limitano la qualità del download;
  • smettono di funzionare dopo poco tempo;
  • possono contenere malware o software indesiderato.

Stacher adotta invece un approccio completamente diverso.

Poiché utilizza yt-dlp, il download viene eseguito direttamente dal computer dell’utente senza passare da server di terze parti.

Questo rende il software molto più affidabile e generalmente più aggiornato rispetto ai classici downloader online. (Stacher7)


Installazione

Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è la semplicità dell’installazione.

Una volta scaricato dal sito ufficiale è sufficiente:

  1. installare il programma;
  2. avviarlo;
  3. lasciare che scarichi automaticamente yt-dlp.

Le versioni più recenti possono anche aiutare a installare FFmpeg, componente indispensabile per alcune operazioni come l’unione dei flussi audio e video o la conversione dei formati. (ffmpeg.stacher.io)


Interfaccia moderna e intuitiva

L’interfaccia di Stacher è probabilmente uno dei suoi punti di forza.

Tutto è organizzato in maniera estremamente chiara.

Sono presenti:

  • barra per inserire gli URL;
  • cronologia download;
  • impostazioni rapide;
  • gestione delle configurazioni;
  • visualizzatore dei log;
  • download multipli.

Anche chi non ha mai utilizzato yt-dlp riuscirà ad orientarsi in pochi minuti.


Download di video in pochi clic

Per scaricare un video basta:

  • copiare il link;
  • incollarlo in Stacher;
  • scegliere il formato;
  • cliccare su Download.

Il software analizzerà automaticamente il contenuto e mostrerà le varie qualità disponibili.


Scaricare solo l’audio

Una funzione molto apprezzata riguarda l’estrazione dell’audio.

Puoi convertire rapidamente un video in:

  • MP3
  • M4A
  • FLAC
  • OPUS
  • WAV

Naturalmente la disponibilità dipende dalla sorgente originale e dalle opzioni di elaborazione offerte da yt-dlp e FFmpeg. (Stacher7)


Playlist complete

Stacher permette anche di scaricare intere playlist.

È una funzione particolarmente utile per:

  • corsi online;
  • webinar;
  • lezioni universitarie;
  • podcast;
  • video educativi.

Una volta incollato il link della playlist, il programma riconosce automaticamente tutti gli elementi.


Configurazioni multiple

Una delle novità più interessanti di Stacher 7 è la possibilità di creare configurazioni differenti.

Ad esempio puoi avere:

  • una configurazione per MP4;
  • una per MP3;
  • una per i podcast;
  • una per i video in 4K;
  • una dedicata alle playlist.

In questo modo non dovrai modificare ogni volta tutte le impostazioni. (changelog.stacher.io)


Aggiornamenti automatici di yt-dlp

Uno dei motivi principali per cui molti downloader smettono di funzionare è il mancato aggiornamento.

Con Stacher questo problema viene praticamente eliminato.

L’applicazione può infatti mantenere aggiornata automaticamente la versione di yt-dlp installata, così da garantire la massima compatibilità con i siti supportati. (Stacher7)


Gestione automatica di FFmpeg

FFmpeg è fondamentale per molte operazioni avanzate.

Le versioni più recenti di Stacher aiutano l’utente nella sua installazione e configurazione, evitando gran parte delle difficoltà che in passato richiedevano interventi manuali. (ffmpeg.stacher.io)


Stacher Premium

La buona notizia è che Stacher è completamente gratuito.

Tutte le funzioni principali sono disponibili senza costi.

Chi desidera supportare lo sviluppo del progetto può acquistare Stacher Premium, che aggiunge funzionalità come:

  • temi personalizzati;
  • Libreria integrata;
  • player audio e video incorporati;
  • supporto prioritario;
  • nuove funzionalità in anteprima.

La versione gratuita rimane comunque pienamente utilizzabile e non presenta limitazioni sul download dei contenuti. (Stacher7)


La nuova Libreria integrata

Tra le novità di Stacher 7 spicca la Library.

Non si tratta semplicemente di una cartella download.

La Libreria consente di:

  • organizzare i contenuti;
  • effettuare ricerche;
  • filtrare per playlist, data o autore;
  • riprodurre direttamente i file (Premium);
  • gestire metadati e raccolte.

Gli sviluppatori continuano ad aggiungere nuove funzioni, come filtri avanzati, indicizzazione dei sottotitoli e raggruppamenti intelligenti. (changelog.stacher.io)


Pro

✅ Gratuito

✅ Nessuna pubblicità

✅ Interfaccia moderna

✅ Windows, macOS e Linux

✅ Aggiornamenti automatici

✅ Configurazioni multiple

✅ Download playlist

✅ Download audio

✅ Installazione guidata di FFmpeg

✅ Basato su yt-dlp


Contro

❌ Alcune funzioni Premium richiedono un abbonamento facoltativo.

❌ Alcune opzioni avanzate possono risultare meno immediate per chi non conosce yt-dlp.


La mia opinione

Negli ultimi anni ho provato moltissimi programmi dedicati al download di contenuti online.

Molti sono pieni di pubblicità, altri smettono di funzionare dopo pochi mesi.

Stacher è diverso.

Offre tutta la potenza di yt-dlp all’interno di un’interfaccia moderna, semplice da utilizzare e costantemente aggiornata.

Mi è piaciuta soprattutto la possibilità di creare configurazioni personalizzate e il fatto che il programma si occupi automaticamente degli aggiornamenti di yt-dlp.

Per chi vuole scaricare contenuti consentiti per la visione offline senza perdere tempo con il Terminale, è una delle soluzioni migliori attualmente disponibili.


Conclusioni

Se stai cercando un software gratuito, affidabile e ricco di funzionalità per gestire i download dei video online, Stacher è sicuramente uno dei programmi più interessanti da provare.

L’interfaccia intuitiva, l’integrazione con yt-dlp, il supporto a Windows, macOS e Linux, gli aggiornamenti automatici e la gestione di FFmpeg lo rendono una soluzione completa sia per gli utenti alle prime armi sia per quelli più esperti. (Stacher7)


Domande frequenti

Stacher è gratuito?

Sì. La versione base è completamente gratuita e non mostra pubblicità. È disponibile anche una versione Premium opzionale con funzionalità aggiuntive. (Stacher7)

Serve conoscere il Terminale?

No. Tutte le principali funzioni sono accessibili tramite l’interfaccia grafica.

Su quali sistemi operativi funziona?

Windows, macOS (Intel e Apple Silicon) e distribuzioni Linux basate su Debian/Ubuntu. (Stacher7)

Stacher installa automaticamente yt-dlp?

Sì, può gestire l’installazione e gli aggiornamenti di yt-dlp direttamente dall’applicazione. (Stacher7)

È legale usare Stacher?

Stacher è semplicemente un’interfaccia grafica per yt-dlp. Il suo utilizzo è legale, ma è responsabilità dell’utente rispettare i diritti d’autore, i termini di servizio delle piattaforme e le normative vigenti quando scarica contenuti.


Ti è piaciuta questa guida? Condividila con un amico che ha un’idea ma non sa come realizzarla. Seguici su Albilab per altri contenuti tech accessibili a tutti!

Come creare un’app web da zero. Guida completa con GitHub, Supabase e Vercel

Dall’idea al primo utente in poche ore: il metodo per trasformare un progetto in una vera applicazione online.


Hai un’idea che potrebbe semplificare un lavoro, risolvere un problema o diventare addirittura un nuovo business?

La domanda che ci viene posta più spesso è:

“Da dove si comincia per creare un’app?”

Molti pensano che servano mesi di studio, server complessi e conoscenze avanzate di programmazione.

La realtà è molto diversa.

Oggi esistono strumenti che permettono di sviluppare e pubblicare un’applicazione web in modo molto più semplice rispetto a pochi anni fa. Con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale e piattaforme come GitHub, Supabase e Vercel, è possibile passare da un’idea a un’app online seguendo un percorso chiaro e organizzato.


Il percorso completo in un colpo d’occhio

Prima di entrare nei dettagli, ecco l’infografica che riassume l’intero processo.

💡 Consiglio: salvala tra i preferiti o condividila con chi sta pensando di sviluppare un’app.

Alt text SEO: “Come creare un’app web da zero con GitHub, Supabase e Vercel – Infografica Albilab”


Perché oggi creare un’app è molto più semplice

Fino a qualche anno fa sviluppare un’applicazione significava:

  • acquistare un server;
  • configurare manualmente il database;
  • installare ambienti di sviluppo complessi;
  • gestire backup e sicurezza;
  • affrontare costi elevati ancora prima di validare l’idea.

Oggi lo scenario è completamente cambiato.

Grazie ai servizi cloud e agli strumenti di sviluppo moderni puoi concentrarti quasi esclusivamente sulla tua idea.

Noi, ad esempio, utilizziamo spesso una combinazione molto efficace:

  • ChatGPT per accelerare lo sviluppo del codice;
  • GitHub per gestire le versioni del progetto;
  • Supabase come database cloud;
  • Vercel per pubblicare automaticamente l’app online.

Questa combinazione permette di sviluppare rapidamente applicazioni professionali, sicure e facilmente aggiornabili.


1. Parti sempre dall’idea

Ogni progetto nasce da una domanda.

Quale problema vuoi risolvere?

Prima ancora di pensare al codice, prova a rispondere a queste domande:

  • Chi utilizzerà la tua applicazione?
  • Quale esigenza soddisfa?
  • Perché qualcuno dovrebbe sceglierla invece di un’altra?

Le migliori applicazioni non sono quelle con più funzionalità.

Sono quelle che risolvono un problema reale.


2. Progetta prima di sviluppare

Uno degli errori più comuni è iniziare subito a programmare.

In realtà è molto più efficace progettare prima:

  • schermate;
  • navigazione;
  • funzioni principali;
  • esperienza utente.

Non servono software costosi.

Anche carta e penna vanno benissimo.

Una buona progettazione ti farà risparmiare decine di ore durante lo sviluppo.


3. Sviluppa il codice

A questo punto puoi iniziare a scrivere il codice.

Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta un enorme acceleratore.

Può aiutarti a:

  • creare componenti React;
  • sviluppare API;
  • correggere errori;
  • scrivere funzioni complete;
  • spiegarti ogni riga di codice.

L’AI non sostituisce il programmatore.

Lo rende semplicemente molto più produttivo.


4. Crea il database con Supabase

Quasi ogni applicazione deve memorizzare informazioni.

Ad esempio:

  • utenti;
  • prodotti;
  • ordini;
  • appuntamenti;
  • messaggi.

Supabase permette di creare un database PostgreSQL nel cloud in pochi minuti.

Ti basterà:

  • registrarti gratuitamente;
  • creare un nuovo progetto;
  • definire le tabelle;
  • recuperare URL e chiavi API.

Tutto senza installare alcun server.


5. Collega l’app al database

Una volta creato il database dovrai collegarlo al progetto.

Sarà sufficiente inserire nel codice:

  • URL del progetto;
  • chiave pubblica (Anon Key).

Da questo momento la tua applicazione potrà leggere e scrivere dati in tempo reale.


6. Crea il repository su GitHub

GitHub è il luogo dove viene salvato il codice.

Ogni modifica sarà tracciata.

Ogni versione sarà recuperabile.

Se lavori in team, tutti potranno collaborare senza rischiare di sovrascrivere il lavoro degli altri.

È uno strumento ormai indispensabile nello sviluppo software moderno.


7. Pubblica il codice su GitHub

Quando il progetto è pronto puoi caricarlo online.

I comandi principali sono:

git init
git add .
git commit -m "Prima versione"
git branch -M main
git remote add origin https://github.com/tuo-utente/progetto.git
git push -u origin main

Da questo momento il codice sarà al sicuro e pronto per essere distribuito.


8. Collega GitHub a Vercel

Qui arriva una delle parti più interessanti.

Vercel permette di pubblicare automaticamente la tua applicazione.

È sufficiente:

  • accedere con GitHub;
  • importare il repository;
  • cliccare su Deploy.

In pochi minuti la tua app sarà online.

Senza configurare server.

Senza installare software.

Senza gestire hosting complessi.


9. Configura le variabili d’ambiente

Le informazioni sensibili non devono mai essere inserite direttamente nel codice.

Su Vercel puoi configurare facilmente:

  • SUPABASE_URL
  • SUPABASE_ANON_KEY

Così il progetto rimane sicuro anche se il codice è pubblico su GitHub.


10. La tua app è finalmente online

Dopo il primo deploy riceverai un indirizzo simile a questo:

https://la-tua-app.vercel.app

Da questo momento chiunque nel mondo potrà utilizzare la tua applicazione.

È probabilmente il momento più gratificante di tutto il processo.


11. Aggiornare l’app diventa semplicissimo

Ogni modifica segue sempre lo stesso flusso.

git add .
git commit -m "Nuove funzionalità"
git push

Non appena il codice arriverà su GitHub, Vercel inizierà automaticamente una nuova pubblicazione.

Nel giro di pochi minuti la nuova versione sarà disponibile online.


12. Continua a migliorarla

Una buona applicazione non nasce perfetta.

Cresce insieme ai suoi utenti.

Ascolta i feedback.

Analizza come viene utilizzata.

Aggiungi nuove funzionalità.

Correggi ciò che può essere migliorato.

Lo sviluppo di un’app è un percorso continuo.


Gli errori che vediamo più spesso

In Albilab capita spesso di aiutare aziende che hanno iniziato un progetto nel modo sbagliato.

Gli errori più frequenti sono:

❌ partire senza un progetto chiaro

❌ sviluppare troppe funzionalità subito

❌ non utilizzare Git

❌ salvare password e API direttamente nel codice

❌ pubblicare senza test

❌ non ascoltare gli utenti

Evitarli significa risparmiare tempo e denaro.


Perché questo metodo funziona

La combinazione di GitHub + Supabase + Vercel rappresenta oggi uno degli stack più utilizzati per sviluppare applicazioni moderne.

I vantaggi sono evidenti:

✅ sviluppo veloce

✅ database cloud affidabile

✅ pubblicazione automatica

✅ aggiornamenti continui

✅ costi contenuti

✅ elevata scalabilità

È un approccio perfetto sia per startup sia per aziende che vogliono digitalizzare un processo interno.


Conclusioni

Creare un’app web oggi non è più un’impresa riservata alle grandi software house.

Con gli strumenti giusti e un metodo ben organizzato puoi passare dall’idea alla pubblicazione online in tempi sorprendentemente brevi.

Naturalmente la tecnologia è solo una parte del percorso.

La vera differenza la fanno la progettazione, l’esperienza e la capacità di costruire soluzioni che risolvano problemi reali.

Ed è proprio questo l’approccio che adottiamo ogni giorno in Albilab.


Ti è piaciuta questa guida? Condividila con un amico che ha un’idea ma non sa come realizzarla. Seguici su Albilab per altri contenuti tech accessibili a tutti! ❤️

« Articoli meno recenti

© 2026 Albilab

Tema di Anders NorenSu ↑